Mostro di Marcinelle, la moglie può uscire dal carcere dopo 16 anni

Bruxelles (Belgio), 28 ago. (LaPresse/AP) - La Corte di cassazione del Belgio ha confermato che Michelle Martin, la moglie del mostro di Marcinelle, Marc Dutroux, può uscire anticipatamente dal carcere dov'era rinchiusa da 16 anni, per andare a vivere in un convento di suore clarisse a Malonne. La donna già statsera ha lasciato il carcere. La corte conferma così la decisione presa dal tribunale ordinario, cui l'accusa aveva fatto appello. La Martin è stata condannata 30 anni, e la legge belga superata la metà della pena, consente ai condannati di richiedere delle misure alternative al carcere.

Non è chiaro quando la donna lascerà il carcere per andare nel convento, in teoria già da stasera. La vicenda è una delle più tragiche della cronaca degli ultimi anni. Dutroux infatti tra il 1985 ed il 1996 abusò sessualmente, torturò ed uccise 6 ragazze che avevano tra gli 8 ed i 19 anni. Due di loro moriranno di stenti dopo essere state rinchiuse in una prigione sotto la casa dell'uomo. I loro resti e quelli delle altre vittime, cui va aggiunto anche un complice sepolto vivo, furono ritrovati nel giardino della dell'uomo a Machan au Pont. Furono invece trovate ancora in vita Laetitia Delhez e Sabine Dardenne all'epoca di 14 e 12 anni. Oltre a Dutroux furono arrestati anche Michel Lelièvre e Michel Nihoul, oltre alla moglie, che nella vicenda ebbe un ruolo attivo.

La Martin, oggi 52enne, fu arrestata come Dutroux nel 1996 e condannata a 30 anni nel giugno 2004. E' responsabile dell'uccisione di Julie Lejeune e Melissa Russo, di 8 anni entrambe, che lasciò morire di stenti sotto casa sua, dopo torture e violenze. E' accusata anche di aver partecipato alla violenza contro Yancha Mackova, fu lei a preparare un caffè versandoci dentro dei farmaci (Haldol) per farla svenire prima che il marito nel abusasse nel 1996, la slovacca era minorenne all'epoca. Inoltre partecipò attivamente ai sequestri e all'uccisione di An Marchal, Eefje Lambrecks, oltre ad aver preso parte al sequestro di Laetitia Delhez e Sabine Dardenne, ritrovate vive dagli inquirenti su indicazione di Dutroux. La donna ora potrà andare a vivere nel convento di Malone, nel sud del Belgio.

L'avvocato della Martin, Thierry Moreau, ha dichiarato: "Qualcosa di umano è rimasto dentro la signora Martin - ha spiegato - nonostante sappia bene di essere responsabile di colpe gravi. Ma lei ha pagato il prezzo per tutto ciò. E l'ha fatto rispettando la legge. Ora per lei inizia un progetto di redenzione, un altro modo per eseguire la sentnza contro di lei".

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