Mosca: Usa lavorino per fermare Kiev. Mogherini: Russia non più partner strategico.

Bruxelles (Belgio), 2 set. (LaPresse) - "È necessario frenare il partito della guerra a Kiev e solo gli Stati Uniti possono farlo". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, nel corso di un briefing. Ieri il ministro della Difesa ucraino, Valeriy Heletey, ha scritto sulla propria pagina Facebook che l'operazione di contro-insurrezione è terminata e ora l'esercito di Kiev sta affrontando le forze armate russe in una guerra che potrebbe causare "decine di migliaia" di vittime. Il ministero degli Esteri russo ha definito "scioccanti" le parole di Heletey, accusandolo di aver fatto queste dichiarazioni per cercare di spostare la colpa di quanto sta avvenendo e di mantenere il suo posto nonostante le sconfitte sofferte dall'esercito ucraino.



- Nelle ultime settimane i ribelli hanno ottenuti sul campo una serie di successi, guadagnando terreno e lanciando un'offensiva lungo la costa del mare di Azov. I tentativi di negoziare una fine pacifica delle ostilità sono per ora falliti. I rappresentanti di Ucraina, Russia, ribelli e dell'Osce (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa) si sono ritrovati ieri nuovamente a Minsk, in Bielorussia. I ribelli hanno presentato un piano che non include più le precedenti richieste di totale indipendenza e si sono detti pronti a negoziare un accordo che rispetti l'integrità territoriale ucraina, in cambio di una maggiore autonomia nelle province orientali. I colloqui sono durati diverse ore e sono stati aggiornati a venerdì, quando le parti dovrebbero discutere di un possibile cessate il fuoco e di uno scambio di prigionieri. La Nato sostiene che almeno mille soldati russi siano entrati in Ucraina per aiutare i ribelli, ma oggi Yuri Ushakov, consigliere di Vladimir Putin, ha respinto le accuse.

MOGHERINI: RUSSIA NON E' PIU' PARTNER STRATEGICO - "Se dovessi modificare qualcosa nel programma di presidenza italiana di questi sei mesi è la prima riga del paragrafo sulla Russia: la Russia resta un attore politico nelle sfide globali, ma non è più un partner strategico". Lo afferma la ministra degli Esteri e Alto rappresentante dell'Ue designato, Federica Mogherini, nel corso dell'audizione in commissione Affari esteri del parlamento europeo.

"Non esiste più un partenariato strategico, per scelta di Mosca e per le conseguenze di quanto successo sul territorio" ucraino, aggiunge.

La presidenza italiana dell'Ue sta già lavorando per mettere a punto le nuove sanzioni contro la Russia, afferma Mogherini. "Noi - spiega - come presidenza abbiamo la responsabilità di applicare le conclusioni del vertice del Consiglio, dove si parla della preparazione dell'aggiunta di nuove sanzioni nei quattro settori interessati", vale a dire finanziario, energetico, tecnologico e militare. Il Coreper, il comitato dei rappresentanti permanenti presso l'Ue, sottolinea Mogherini, "ha già iniziato a lavorare, poi dovrà decidere il Consiglio". Sulla crisi in Ucraina, ricorda la titolare della Farnesina, "il punto comune che abbiamo raggiunto è che dobbiamo parlare a una sola voce".

RUSSIA: NATO DETERIORA RAPPORTI, PRESTO NUOVA DOTTRINA MILITARE - "Non ho dubbi sul fatto che la questione dell'avvicinamento delle infrastrutture militari dei Paesi membri della Nato ai confini del nostro Paese, compreso l'ampliamento, rimarrà una delle minacce militari esterne per la Federazione russa". Lo ha detto il vice segretario del Consiglio di sicurezza russo, Mikhail Popov, in un'intervista con l'agenzia di stampa Ria Novosti. Tutte l azioni della Nato, ha aggiunto, mostrano che sia gli Usa sia l'Alleanza stanno provando a deteriorare le relazioni con Mosca.



"Gli Usa - afferma Popov - vogliono rafforzare le proprie truppe negli Stati baltici. Hanno già deciso di trasferire le proprie armi pesanti e l'equipaggiamento militare, inclusi carri armati e veicoli di infanteria armati, in Estonia. E tutto questo vicino ai confini con la Russia". Una situazione di fronte a cui Mosca non starà a guardare. L'attuale dottrina militare, spiega Popov, è stata adottata nel 2010, ma la nuova versione verrà resa nota a fine 2014.

KIEV: MILITARI RUSSO INDIVIDUATI A LUHANSK E DONETSK- Membri delle forze armate russe sono stati individuati nelle città di Donetsk e Luhansk, oltre che in altre zone controllate dai ribelli nell'est dell'Ucraina. Lo sostiene il colonnello ucraino Andriy Lysenko, portavoce del consiglio nazionale di sicurezza di Kiev.

KIEV SU COLLOQUI CON RIBELLI: NON COOPERIAMO CON TERRORISTI - "Noi non cooperiamo con organizzazioni terroristiche". Lo ha detto Iryna Herashchenko, inviata presidenziale per l'est dell'Ucraina, sulla possibilità di trovare un accordo con i ribelli filo russi, in seguito ai nuovi colloqui che si stanno tenendo a Minsk in questi giorni. Lo riporta l'agenzia di stampa Interfax. Sul tema è intervenuto anche Oleh Tyanhybok, leader del partito nazionalista di estrema destra Svoboda. "Vorrei mettere in guardia il presidente e i diplomatici dal sedersi al tavolo con i ribelli", ha affermato.

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