Monsanto, giardiniere malato risarcito: "Una vittoria non solo per me"
"Ringrazio tutta la giuria, gli avvocati che mi hanno seguito e tutte le persone che mi hanno dato supporto, ringrazimenti, preghiere ed energia". Queste le parole di DeWayne 'Lee' Johnson subito dopo il verdetto del tribunale che ha condannato la Monsanto a risarcirlo di 289 milioni di dollari (tra danni economici e morali e risarcimento punitivo), per avergli causato un cancro alla pelle, ora in fase terminale. Il giardiniere, di 46 anni, ha portato a processo il colosso dell'agrochimica affinché fosse riconosciuta la cancerogenicità del glifosato contenuto nel Roundup e nel prodotto 'fratello' Ranger Pro, che DeWayne Johnson usava per lavoro. "Ora abbiamo una strada da percorrere - ha dichiarato uno dei legali del giardiniere, Brent Wisner -. Monsanto deve scegliere se fare la cosa giusta con tutte le persone che sono state danneggiate, con Mr. Johnson e con tutti coloro che potrebbero avere conseguenze in futuro per aver usato questo prodotto".