Monito staff Trump a Obama: Non si occupi più politica estera
Il presidente uscente sarà in Europa dal 15 al 17 novembre

 l team di transizione repubblicano ha ammonito il presidente Barack Obama a non attuare misure in termini di politica estera. Soprattutto, in vista del suo viaggio in Europa previsto dal 15 al 17 novembre in cui Obama farà tappa in Germania e in Grecia. "Su grandi questioni di trasformazione dove il presidente Obama e il presidente eletto Trump non sono in allineamento, non credo che sia in linea con lo spirito della transizione" prendere impegni in politica estera, "... per cercare di far passare punti all'ordine del giorno che sono in contrasto con la posizione del presidente eletto", ha riferito un consigliere per la sicurezza nazionale di Trump al magazine Politico. "Non solo potrebbe essere controproducente, ma rischia di mandare segnali contrastanti", spiega  la fonte rivelando anche un particolare: l'incontro di giovedì tra Obama e Trump non è andato così bene come sembrava dalle dichiarazioni iniziali. Emergono infatti questioni, come quelle estere, di 'non allineamento' tra i due.

 Prima della vittoria di Donald Trump, dai circoli democratici di politica estera erano emerse voci secondo cui Obama avrebbe intenzione di fare un ultimo tentativo per quanto riguarda i colloqui di pace tra israeliani e palestinesi. C'era anche una forte attesa che Obama avrebbe spinto al massimo nel Congresso per far approvare l'accordo commerciale Tttp. Secondo l'entourage di Trump, Obama non dovrebbe neppure pensare di fare passi del genere.
Inoltre, nel suo viaggio europeo Obama dovrebbe incontrare Angela Merkel, François Hollande, la britannica Teresa May e Matteo Renzi. Tra i temi in agenda: Siria, Ucraina, crisi dei migranti. Ma sullo sfondo, impera il rapporto con il presidente russo Vladimir Putin con cui Trump sembra avere buone relazioni.

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