Monaco, Merkel: Capisco chi si sente insicuro, chiunque poteva essere lì
La Germania si impegna ad assicurare la sicurezza e la libertà di tutti i cittadini

"Chiunque di noi poteva essere lì perciò posso capire chi si sente insicuro" a seguito dell'attacco di Monaco. Così la cancelliera tedesca, Angela Merkel, nella prima dichiarazione alla stampa da quando è avvenuta la sparatoria nella città bavarese, parlando dopo avere presieduto a Berlino una riunione del Consiglio di sicurezza nazionale.

Merkel ha detto che per questo ci si pone la domanda: "Posso ancora essere sicuro? Cosa può darmi sicurezza?". La cancelliera ha dunque a questo proposito ringraziato la polizia federale e quella bavarese, che hanno lavorato "in modo altamente professionale" e in costante collaborazione. "Hanno reso sicura una grande zona, hanno comunicato fra loro. Erano e sono coloro che aiutano e sostengono i cittadini", ha detto Merkel.
"Una sera e una notte così è difficile da sopportare per chiunque di noi, tanto più quando questo è avvenuto a pochi giorni da un altro attacco, quello di Nizza, dove con il disprezzo per le persone qualcuno ha ucciso 84 persone con camion" e dopo l'attacco sul treno a Wuerzburg, ha aggiunto Merkel. "I pensieri vanno ancora alle persone rimaste ferite allora", ha detto ancora.
 "Lo Stato farà di tutto per assicurare la sicurezza e la libertà di tutte le persone in Germania", ha sottolineando la cancelliera tedesca esprimendo a nome di tutto il governo federale "grande cordoglio alle famiglie delle vittime di coloro che non torneranno più a casa per le quali tutto sembra vuoto e senza senso". "Condividiamo il vostro dolore, pensiamo a voi, soffriamo con voi", ha aggiunto rivolgendo anche un pensiero ai feriti che "possano guarire rapidamente". 

Merkel ha voluto anche ringraziare tutti i cittadini di Monaco "perché ieri hanno saputo sostenere la polizia, hanno aperto le case a chi non riusciva a tornare a casa sua e hanno mostrato così come si può vivere in una società libera e comune. E in questa libertà c'è grande forza".

Ancora una volta, come già successo nel corso degli ultimi attentati in Europa (Parigi, Bruxelles e Nizza), sui social network è scattata ieri sera la solidarietà: centinaia di persone su Twitter hanno iniziato ad usare gli hashtag #OffeneTur e #OpenDoor (porta aperta) per dare rifugio alle persone rimaste per strada in seguito all'attacco, dal momento che la polizia ha invitato i cittadini a restare in casa o trovare rifugio al più presto negli edifici vicini a dove si trovano.  Nelle ultime ore "abbiamo ricevuto tanti messaggi dall'estero in cui i governi che ci fanno sapere che sono al nostro fianco e sono con noi se abbiamo bisogno. Fa bene sapere che anche fra i popoli esiste solidarietà e abbiamo molti amici nella lotta contro la violenza e il terrorismo", ha detto ancora Merkel.
 

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