Molestie, orchestra Concertgebouw Amsterdam licenzia direttore italiano Gatti
È stato accusato da varie donne sulle pagine del Washington Post, ma lui si difende e chiede scusa

Foto di Jean-Marc Volta

L'Orchestra reale del Concertgebouw di Amsterdam ha annunciato il licenziamento del suo direttore musicale, l'italiano Daniele Gatti, dopo che varie donne lo hanno accusato di molestie sessuali sul Washington Post. "L'Orchestra reale del Concertgebouw ha messo fine alla sua collaborazione con il direttore d'orchestra con effetto immediato", ha fatto sapere l'orchestra sinfonica olandese in una nota, accusando Gatti di aver causato "un danno irreparabile". Il 56enne è stato alla direzione della Orchestre National de Radio France dal 2008 al 2016, quando ha assunto la guida dell'orchestra di Amsterdam. Varie donne lo hanno accusato di molestie sessuali, risalenti al 1996 e al 2000.

Gatti ha respinto le accuse e porto scuse nel caso le donne "non si siano sentite trattate con rispetto", secondo il quotidiano olandese Nrc. Le testimonianze, che chiamano in causa anche altri grandi nomi della musica, sono state raccolte dal Washington Post e pubblicate il 26 luglio. "Queste accuse e le reazioni di Gatti hanno causato molta agitazione tra musicisti e personale", afferma ancora la nota dell'orchestra olandese. "Dalla pubblicazione dell'articolo del Washington Post, alcune colleghe dell'Orchestra reale del Concertgebouw hanno riferito di esperienze con Gatti che sono inappropriate alla luce del suo ruolo di direttore d'orchestra", ha aggiunto l'istituzione.

"Questo ha causato un danno irreparabile nella fiducia tra l'orchestra e il direttore d'orchestra", ha proseguito. Nato a Milano, Gatti ha occupato tra l'altro anche il ruolo di direttore musicale dell'accademia Santa Cecilia a Roma tra 1992 e 1997, di direttore musicale alla Royal Philharmonic Orchestra di Londra tra 1996 e 2009 e del Teatro comunla di Bologna tra 1997 e 2007. 

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