Molestie in piscina a Bornheim: vietato ingresso ai rifugiati
Il sindaco, Wolfgang Henseler, ha commentato l'accaduto dicendo che "dopo i fatti di Colonia niente è più lo stesso"

La città tedesca di Bornheim, vicina a Bonn, ha vietato l'accesso alla piscina comunale ai richiedenti asilo maschi, dopo che frequentatori e personale della struttura hanno denunciato molestie sessuali. Lo hanno confermato le autorità locali della cittadina, in cui vivono circa 47mila persone. Il responsabile degli Affari sociali della zona, Markus Schnapka, ha fatto sapere che giornate informative si terranno nei tre centri rifugiati vicini alla piscina. "Lo diciamo chiaramente: i nostri valori in materia di uguaglianza tra i sessi in Germania non possono essere messi in dubbio", ha detto. Ha aggiunto che non ci sono state denunce formali e che i casi rilevati riguardano molestie verbali.

Il sindaco di Bornheim, Wolfgang Henseler, ha commentato il problema ai media locali dicendo che "dopo i fatti di Colonia niente è più lo stesso", in riferimento alle aggressioni sessuali e ai furti ai danni di donne durante la notte di Capodanno. Ieri risultavano registrate 652 denunce, 331 per reati sessuali, mentre tra i sospetti sinora identificati ci sono richiedenti asilo e immigrati illegali. Gli stessi fatti ieri hanno portato la cittadina renana di Rheinberg a cancellare la tradizionale sfilata di carnevale, che sarebbe dovuta passare davanti a un centro che ospita rifugiati.

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