Molestie, Asia Argento da accusatrice ad accusata: X Factor a rischio
Jimmy Bennett sostiene di essere stato aggredito dall'attrice italiana nella stanza di un hotel in California, nel 2013, quando lui aveva 17 anni

Da accusatrice ad accusata nel giro di poche ore. Asia Argento, una delle figure chiave del movimento #MeToo e fra le prime a puntare il dito contro il produttore cinematografico Harvey Weinstein, accusato da diverse attrici di molestie e violenze sessuali, si trova ora a sua volta sul banco degli imputati. La figlia del regista Dario Argento, stando a quanto riporta il New York Times, si sarebbe accordata per pagare 380mila dollari a Jimmy Bennett. Il giovane attore e musicista rock avrebbe infatti riferito di essere stato sessualmente aggredito da Asia Argento in una camera d'albergo in California quando aveva solo 16 anni, mentre lei ne aveva 37. L'età del consenso, in California, è 18 anni.

Una macchia che non solo sporcherebbe la sua immagine da paladina del #MeToo, ma che le potrebbe portare grossi problemi lavorativi. Tanto che in serata è Sky Italia a prendere le distanze e diffondere una nota con la quale precisa: se le accuse venissero confermate, la collaborazione con Asia Argento verrebbe meno, tanto da doverla escludere come giudice di 'X Factor', poiché la "vicenda sarebbe del tutto incompatibile con i principi etici e i valori di Sky". Un duro colpo per l'attrice, ma anche per il talent condotto da Alessandro Cattelan che si troverebbe, già finite le audizioni, a perdere uno degli elementi fondamentali al tavolo per la prossima stagione.
 

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