Migranti, Ungheria e Croazia riaprono valichi ferroviari frontiera
Riunione a quattro tra Ungheria, Polonia, Slovacchia e Repubblica Ceca e bilaterale Tsipras-Davutoglu

Ungheria e Croazia riapriranno tre attraversamenti ferroviari di frontiera che erano chiusi dalla metà dello scorso anno a causa della crisi dei rifugiati. Lo ha fatto sapere l'agenzia di stampa Mti, citando i ministri degli Interni dei due Paesi. Non ha invece fornito dettagli sui tempi di riapertura, né sull'eventualità che la decisione sia definitiva. Lo scorso anno molti migranti entrarono in Ungheria attraverso i valichi di Murakeresztur-Kotoriba, Gyekenyes-Koprivnica e Magyarboly-Beli Manastir, nel corso del loro viaggio verso la Germania. I quattro Paesi del gruppo di Visegrad, Repubblica ceca, Ungheria, Polonia e Slovacchia, i più restii ad accogliere migranti, si sono intanto riuniti in un incontro a quattro a margine del Consiglio Ue sull'immigrazione. A Bruxelles faccia a faccia inoltre tra Alexis Tsipras e Ahmet Davutoglu. Il premier greco ha visto l'omologo turco per un incontro bilaterale a margine del vertice straordinario sull'immigrazione. Grecia e Turchia sono i due Paesi chiave del summit. La cancelliera tedesca Angela Merkel, invece, ha incontrato in mattinata in una riunione ristretta i vertici europei prima del summit straordinario sull'immigrazione con la Turchia: il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker, quello del Consiglio Ue Donald Tusk e il premier olandese (che ha la presidenza di turno dell'Ue) Mark Rutte.

Sul fronte della Macedonia, il Paese ha deciso di lasciar superare i confini solo ai migranti siriani e iracheni che provengono da zone di combattimento, escludendo così persone che vivevano in città come Damasco e Baghdad. "Riteniamo che Siria e Iraq non siano Paesi sicuri, ma applichiamo la regola di fermare i rifugiati che provengono da regioni specifiche di entrambi i Paesi", ha confermato un portavoce della polizia macedone, in dichiarazioni alla stampa locale. La presenza di esercito e polizia è stata rafforzata alle frontiere, con pattugliamenti congiunti per impedire gli ingressi illegali. Nelle ultime 24 ore, ha dichiarato il ministero macedone, è stato permesso l'ingresso a 375 rifugiati dalla Grecia. Di loro, 334 erano siriani e 41 iracheni.

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