Migranti, Turchia chiede raddoppio fondi Ue: 6 miliardi
Tra le richieste anche un più veloce accesso all'area Schengen per i turchi e l'accelerazione del progresso di adesione all'Ue

Il raddoppio dei fondi da 3 a 6 miliardi di euro, l'apertura di cinque nuovi capitoli di negoziato per l'adesione di Ankara all'Ue e una accelerazione della liberalizzazione dei visti per i cittadini turchi entro giugno. Queste le richieste avanzate dalla Turchia a Bruxelles, come confermato dal presidente dell'Europarlamento Martin Schulz. Ad anticipare la notizia era stato già il Financial Times, che aveva citato quattro diplomatici europei, preoccupati per le ultime istanze turche: secondo i funzionari, le nuove richieste sarebbero molto difficili da gestire e potrebbero creare crepe nel debole consenso attorno al sostegno al Paese.

La conferma della nuova strategia di Ankara è arrivata anche da parte di un funzionario europeo, secondo il quale la Turchia, in cambio dell'accettazione delle sue proposte, sarebbe disposta a riprendere più migranti non siriani cui sia stato negato l'asilo in Europa oltre a quelli fermati nelle acque territoriali turche. Il funzionario ha inoltre precisato che Davutoglu prenderà parte a una cena di lavoro con i 28 leader europei e che il vertice proseguirà in serata per trovare un accordo sulle nuove proposte.

ERDOGAN FIDUCIOSO.  Il presidente turco, Recep Tayyp Erdogan, spera che il premier Ahmet Davutoglu torni dal vertice di Bruxelles con i 3 miliardi di euro di aiuti promessi dall'Unione europea per la crisi dei rifugiati. Lo ha detto lui stesso in un discorso trasmesso dalla tv del suo Paese. "Abbiamo già speso 10 miliardi di dollari per 3 milioni di persone, hanno promesso di darci 3 miliardi di euro e da allora sono passati quattro mesi. Il premier è a Bruxelles ora, spero torni con quel denaro", ha detto Erdogan.

 

BILATERALE CON LA GRECIA.  Prima  del summit Ue-Turchia che ha lo scopo, come scrive il premier estone Roivas, di "concordare passi concreti per fermare i flussi migratori", c'è stato un faccia a faccia a Bruxelles tra Alexis Tsipras e Ahmet Davutoglu. Il premier greco ha visto l'omologo turco per un incontro bilaterale a margine del vertice straordinario sull'immigrazione. Grecia e Turchia sono i due Paesi chiave del summit.  Nel frattempo il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk, ha avuto un colloquio con il presidente di Cipro, Nicos Anastasiades. La questione cipriota rappresenta il nodo più spinoso delle relazioni tra Atene ed Ankara.
 

VALICHI FERROVIARI. Ungheria e Croazia riapriranno tre attraversamenti ferroviari di frontiera che erano chiusi dalla metà dello scorso anno a causa della crisi dei rifugiati. Lo ha fatto sapere l'agenzia di stampa Mti, citando i ministri degli Interni dei due Paesi. Non ha invece fornito dettagli sui tempi di riapertura, né sull'eventualità che la decisione sia definitiva. 
 

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