Migranti, scontri a confine fra Macedonia Grecia
Lacrimogeni della polizia contro i profughi nei Balcani, mentre in Francia inizia tra le tensioni lo smantellamento della Jungle

Alta tensione in Francia e al confine tra Grecia e Macedonia fra migranti in fuga dalla guerra in Siria e forze dell'ordine. Lo sgombero della cosiddetta 'giungla' di Calais è stato sospeso ieri sera a seguito degli scontri scoppiati fra polizia, profughi e attivisti. Lo ha riportato la stampa locale che, citando la prefettura di Pas-de-Calais, ha riferito che lo riprenderà oggi. Secondo quanto riporta Le Parisien, in serata circa 150 migranti, alcuni dei quali portavano una sbarra di ferro, sono entrati sulla circonvallazione adiacente alla 'giungla' e hanno lanciato pietre contro i veicoli in partenza verso l'Inghilterra e la polizia ha ripreso il controllo della tangenziale intorno alle 19.45.

GIU' LA BARRIERA IN MACEDONIA. Centinaia di migranti hanno abbattuto la barriera metallica per superare il confine tra Grecia e Macedonia, dove la polizia macedone ha sparato gas lacrimogeni per disperderli. Lo hanno fatto sapere testimoni di Reuters, precisando che i profughi si sono riversati sui binari, dove si sono seduti rifiutando di andarsene sino a quando non sarà loro consentito di entrare in Macedonia.

DISORDINI A IDOMENI. I filmati di Reuters mostrano almeno 2 persone collassare nei disordini. Un numero pari a 8mila profughi è bloccato a Idomeni, piccola comunità di frontiera sul lato greco della frontiera. Sono invece in tutto circa 22mila quelli bloccati in tutta la Grecia, a seguito delle restrizioni ai confini imposte dai Paesi della rotta balcanica. Prima dei disordini, gruppi di migranti si erano affollati al confine dopo che si era sparsa la voce che le autorità macedoni avevano aperto i valichi per diverse ore.

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