Migranti, Macron e Merkel per cooperazione tra Italia e Libia
Leader europei e africani al vertice di Parigi. Gentiloni: "L'impegno va europeizzato, non lasciarlo solo all'Italia"

"Nella rotta mediterranea i flussi sono diminuiti in luglio e in agosto, mentre sono aumentati sulla rotta occidentale e questo ci preoccupa. Questa è una sfida sia per l'Ue che per l'Unione africana, che ci riguarda tutti e che nessuno puo' risolvere da solo. Affrontare il tema delle migrazioni significa innazitutto un'esigenza morale di solidarietà ma anche un principio di azione esigenza morale di solidarietà ma anche un principio di azione ed efficienza". Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron nel corso della conferenza stampa a margine del vertice di Parigi sull'immigrazione.

ITALIA E LIBIA ESEMPIO POSITIVO.  Quello tra Italia e Libia in tema di immigrazione è, secondo Macron, "un ottimo esempio verso cui vogliamo tendere". Sulla stessa lunghezza d'onda anche la cancelliera Angela Merkel: "L'Italia e la Libia sono fondamentali in questa sfida. Ringrazio il presidente al-Sarraj e il presidente Gentiloni". "Ad Agosto sono arrivati 3.500 migranti e le morti sono diminuite: il numero di migranti si riduce un po' e si riducono anche gli annegamenti", ha sottolineato Merkel.

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CONTROLLI DIRETTAMENTE IN AFRICA. "Abbiamo dato il via libera ad un piano d'azione a breve termine molto rapido e mi sembra - ha detto Macron - la risposta più efficace al fenomeno intollerabile dei trafficanti di esseri umani che hanno fatto un cimitero del deserto e anche del Mediterraneo e sono legati al terrorismo"". Il piano d'azione, ha aggiunto, servirà a "prevenire ulteriori problemi e ulteriori flussi" e prevede "la possibilità di organizzare un rientro nei paesi di origine". Nel vertice di oggi all'Eliseo si è deciso di mettere in atto controlli sui migranti direttamente in Africa, dove sarà attivo l'alto commissariato dell'Onu per i rifugiati (Unhcr). Lo ha annunciato ufficialmente il presidente francese Emmanuel Macron in conferenza stampa.

IMPEGNO DA EUROPEIZZARE. "Negli ultimi mesi abbiamo conseguito dei risultati, che vanno ottimizzati, ma questo impegno va europeizzato perché non può essere lasciato a un solo Paese. Questi risultati dimostrano che il vento può cambiare". Lo ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni nel corso di una conferenza stampa. "Sono diffidente verso chi propone soluzioni immediate che possono cancellare questo fenomeno. Noi non rinunciamo alla nostra tradizione di accoglienza ma questi fenomeni vanno controllati". Lo ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni nel corso di una conferenza stampa a margine del vertice di Parigi sull'immigrazione. "L'Italia non rinuncerà a salvare vite umane, ma dobbiamo controllare questi flussi, sottrarli ai trafficanti di vite e dare un contributo alla stabilità dei Paesi di transito", ha aggiunto.

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