Migranti, in Svezia studentessa blocca volo per impedire rimpatrio
È rimasta in piedi nel corridoio dell'aereo finché un 52enne afghano, che doveva essere riportato nel suo paese, non è stato rilasciato

"Non ho intenzione di sedermi finché questa persona non sarà scesa dall'aereo". In tutto il mondo, dagli Stati Uniti all'Europa, gli aeroporti sono diventati luoghi di protesta politica contro il rimpatrio dei migranti. Gli attivisti in diverse occasioni hanno bloccato gli accessi agli scali e occupato le piste per impedire il decollo dei voli che dovevano riportare nel paese di origine le persone espulse. Una studentessa svedese, invece, ha provato un approccio nuovo. Elin Ersson, quando è venuta a sapere che un cittadino afghano sarebbe stato allontanato dalla Svezia, ha acquistato un biglietto per lo stesso volo. Una volta a bordo dell'aereo, all'aeroporto di Göteborg, si è rifiutata di prendere il suo posto ed è rimasta in piedi nel corridoio, finché il 52enne non è stato rilasciato.

Il suo atto di disobbedienza civile, che ha trasmesso in diretta su Facebook, ha costretto la compagnia a ritardare il volo di due ore. Alla fine ha avuto successo, almeno per il momento: il cittadino afghano è stato scortato fuori dall'aereo prima del decollo. "Non ho intenzione di sedermi", ha annunciato Ersson mentre si riprendeva in un video live, che è stato visto più di 2 milioni di volte su Facebook. "Il pilota ha il diritto di dire che quest'uomo non ha il permesso di essere sull'aereo", ha aggiunto spiegando che se l'uomo fosse deportato in Afghanistan "molto probabilmente verrà ucciso".
 

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