Migranti, in Grecia tra un mese 70 mila 'intrappolati' al confine
Lo ha annunciato il ministero dell'Immigrazione greco, Yanis Muzalas, spiegando che la Grecia ha presentato un piano di emergenza all'Unione Europea

Entro un mese potranno essere 70 mila i migranti bloccati in Grecia dopo la chiusura dei confini dei Balcani. Lo ha annunciato il ministero dell'Immigrazione greco, Yanis Muzalas, spiegando che la Grecia ha presentato un piano di emergenza all'Unione Europea per accogliere le migliaia di profughi intrappolati. Parlando all'emittente Mega, Muzalas ha detto che in questo momento ci sono circa 22mila rifugiati in diverse parti del Paese, a una settimana dalle misure prese dai Paese della rotta dei Balcani per impedire il passaggio ai profughi afghani e per rafforzare i controlli per i migranti siriani e iracheni.

Secondo l'Unhcr, al valico di frontiera di Idomeni oggi sono presenti 6.300 rifugiati tra il campo di transito e la vicina stazione di servizio. Ieri sono riusciti a passare in Macedonia 300 profughi siriani e iracheni durante le quattro ore in cui il confine è rimasto aperto. Il ministro ha assicurato che in questo piano presentato all'Ue il governo di Alexis Tsipras ha quantificato "materiale, denaro e personale" necessario per la gestione di questa crisi umanitaria. "Non sarebbe una tragedia se la Grecia non avesse dovuto dichiarare lo stato di emergenza, perché avremmo potuto assumere del personale, cosa che invece è fortemente limitata a causa del programma di salvataggio", ha precisato Muzalas. Il ministro ha fatto sapere che nuovi centri di accoglienza temporanei saranno realizzati in tutto il Paese, quattro nella regione settentrionale di Macedonia e il resto tra Atene e Salonicco, le due città maggiori che hanno già tre centri e un campo profughi.

"Probabilmente per un breve periodo utilizzeremo spazi temporanei fino a quando avremo le strutture pronte", ha precisato. Muzalas ha inoltre annunciato che verrà creato, in collaborazione con le Nazioni Unite, un centro di informazione nei Paesi di partenza per avvertire che il confine tra la Grecia e la Macedonia "è chiuso" e che quindi chi è interessato "non deve vendere le propria casa per andare in Grecia. "  

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