Migranti forzano confine Usa-Messico: fermati coi lacrimogeni. Chiusi gli accessi

Il gruppo si è staccato da una manifestazione pacifica della carovana. Intanto è giallo sull'accordo raggiunto tra i due Stati

Centinaia di migranti dall'America Centrale hanno cercato di attraversare il confine degli Stati Uniti a Tijuana, nel nord-ovest del Messico, e poco dopo le autorità statunitensi hanno chiuso tutti gli accessi tra Tijuana e San Diego. Almeno 500 migranti, tra cui donne e bambini, che stavano partecipando a una manifestazione pacifica vicino al confine, si sarebbero diretti verso la recinzione metallica arrampicandosi nel tentativo di entrare negli Stati Uniti. Diverse centinaia di migranti sono riusciti a superare una prima barriera prima di essere fermati con gas lacrimogeni, ha riportato un fotogiornalista dell'AFP. Il tutto mentre gli elicotteri dell'esercito americano sorvolavano il confine a bassa quota. Poco dopo i varchi sono stati chiusi. 

Intanto è giallo sul raggiungimento di un accordo tra Stati Uniti e Messico sui migranti. Trump ha annunciato in un tweet che quelli in cerca di asilo negli Stati Uniti attraverso il confine meridionale dovranno aspettare in Messico mentre vengono esaminate le loro richieste, confermando un nuovo accordo bilaterale. Ma il ministro degli Esteri designato messicano Marcelo Ebrard ha smentito: "gli Stati Uniti non hanno ancora formalizzato una proposta specifica sul tema". 

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