Migranti, Austria pronta a proteggere i confini dopo l'accordo in Germania. Moavero: "Se ne assume la responsabilità"
Vienna prepara già le contromisure "per evitare svantaggi per il Paese e la sua popolazione"

L'Austria potrebbe "adottare misure per proteggere" i suoi confini. Lo ha annunciato il governo di Vienna, dopo che la Germania ha pianificato restrizioni sull'ingresso dei migranti come parte di un accordo per scongiurare la crisi politica di Berlino. Se l'intesa verrà approvata dal governo tedesco, "saremo obbligati ad adottare provvedimenti per evitare svantaggi per l'Austria e la sua popolazione", spiega l'Austria in una nota, aggiungendo che sarebbe "pronta a prendere misure per proteggere" i suoi confini, in particolare quelli meridionali con l'Italia e la Slovenia.

Il compromesso raggiunto tra Merkel e Seehofer prevede che i richiedenti asilo che arrivano in Germania, ma siano già registrati in altri Paesi dell'Unione europea, siano indirizzati in centri di transito direttamente al confine tedesco-austriaco. Dai centri, dove saranno obbligati a restare, una volta che i loro dossier saranno stati esaminati, i migranti saranno rimandati direttamente nelle nazioni da cui provengono.

"Il Consiglio europeo ha affermato che l'immigrazione è una questione europea, che serve uno sforzo condiviso. Se questo è lo spirito dovremmo entrare in una fase di cooperazione, ma la decisione dell'Austria di chiudere il Brennero sarebbe contro questo spirito. Allora chi la mettesse in atto se ne dovrebbe assumere la responsabilità", ha commentato il ministro degli Affari Esteri, Enzo Moavero Milanesi parlando con i giornalisti a margine della visita di Stato del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella in Lettonia. "Abbiamo avuto un consiglio europeo molto difficile e complesso - ha aggiunto - che si è chiuso con accordo unanime sulle conclusioni che per la prima volta danno una tela di fondo per la politica europea sulle migrazioni. Il Consiglio prevede una serie di azioni che pur essendo tutte sottoposte alla volontà degli Stati membri, se virtuosamente seguite porteranno l'Europa a affrontare l'immigrazione in maniera coerente. Se porteranno invece a una volontà di chiusura diventeranno un problema che l'Europa stessa dovrà affrontare". 

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