Migranti, Austria: Chiusura rotta balcanica è definitiva
Intanto ennesimo naufragio nell'Egeo: cinque i morti, tra cui un bambino di sei mesi

"La mia posizione è chiara: la rotta balcanica resta chiusa e lo sarà in modo permanente". La ministra dell'Interno austriaca, Johanna Mikl-Leitner, secondo quanto riferito da 'Die Welt', sul punto non lascia spazi ad incertezze e ripensamenti e aggiunge: solo un "segnale coerente" sarà un efficace deterrente per i migranti. Ieri la Macedonia ha chiuso il confine ai migranti illegali dopo che Slovenia, Croazia e Serbia hanno annunciato nuove restrizioni all'ingresso dei profughi. A seguito delle chiusure, migliaia di persone sono rimaste bloccate ai confini macedone e serbo.

L'ACCORDO CON LA TURCHIA SUI MIGRANTI. La ministra dell'Interno austriaca, inoltre, si è definita "molto critica" su un accordo tra Turchia e Unione europea, in merito a una liberalizzazione dei visti per i cittadini turchi. Parlando alla radio pubblica Oe1, ha detto che per questo passo "c'è bisogno di rispettare molti criteri e non devono esserci eccezioni per la Turchia". "Mi chiedo se stiamo prendendo sul serio i nostri valori o se li stiamo buttando via", ha sottolineato, affermando che il governo austriaco dovrebbe esigere l'inclusione di una "clausola di cancellazione" dell'accordo.

In Austria vive una cospicua comunità di origine turca, composta da immigrati e dai loro figli nati nel Paese, che vivono in maggioranza a Vienna. La nazione, assieme alla Germania, è tra le voci più critiche sull'eventuale ingresso della Turchia nell'Unione europea.

ENNESIMO NAUFRAGIO NELL'EGEO. E mentre continua la discussione sulla questione migranti tra i Paesi Ue, arriva la notizia dell'ennesima tragedia nell'Egeo. Sono almeno cinque i migranti, tra cui un neonato di sei mesi, annegati nel naufragio della loro imbarcazione mentre viaggiavano dalla costa turca verso l'isola di Lesbo. Il giornale turco Hurryiet ha riferito che il gommone, che trasportava afghani e iraniani, è affondato a soli 500 metri dalla costa della Turchia, in corrispondenza di Ayvacik. La Guardia costiera ha salvato nove persone, mentre due sono ancora disperse.

 

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