Migranti, Alfano: Non credo Egitto chiuda occhio sulle partenze
"Non abbiamo certezze" sul barcone che sarebbe partito dall'Egitto e naufragato in mare con 200 morti

"Le percentuali dei migranti in arrivo si alterano quando c'è un'ondata di sbarchi. Bisogna far consolidare i dati. Ad oggi i numeri sono analoghi all'anno scorso". Lo ha affermato il ministro dell'Interno Angelino Alfano a 'La Telefonata' di Belpietro su Canale5 spiegando che c'è stato un incremento solo del 4,5%.

"Non abbiamo certezze" sul barcone che sarebbe partito dall'Egitto e naufragato in mare con 200 morti. "Non voglio negarlo ma non posso nemmeno confermarlo" ha aggiunto Alfano "Con l'Egitto abbiamo una collaborazione sull'immigrazione da prima del caso Regeni. Non credo ci sia stata una scelta da parte dell'Egitto di chiudere un occhio per favorire la partenza di migranti. Non credo che al governo di al Sisi convenga un atteggiamento del genere", ha spiegato Alfano.

"Noi dobbiamo andare alla radice del problema che per noi è la frontiera libica. Incontrerò giovedi il ministro libico per vedere se riescono a controllare i flussi. La rotta del Mediterraneo centrale è alimentata da persone che scappano dal Corno d'Africa e passano dalla Libia. Quindi per noi il problema è collaborare con la Libia e il presidio delle coste libiche", ha aggiunto Alfano.

"La frontiera del Brennero è aperta e siamo nelle condizioni di poter dire che non c'è stato alcun problema di incremento di flusso di migranti dall'Italia verso l'Austria. Oggi pomeriggio incontrerò il collega tedesco e sono certo che troveremo una buona alleanza e un'intesa sulle questioni", ha sottolineato Alfano.
 

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