Midterm Usa: i repubblicani tengono la maggioranza al Senato. I dem si prendono la Camera

Alta l'affluenza. Al Senato il Gop potrebbe anche allargare il suo margine. Camera, democratici avanti: 205-188.  In Colorado eletto il dem Jared Polis, primo governatore apertamente gay della Storia Usa. A New York confermato Andrew Cuomo

Donald Trump perde la Camera ma mantiene il controllo del Senato, dove anzi la maggioranza repubblicana si consolida. È questo in sintesi l'esito delle elezioni di Midterm negli Stati Uniti, che sembrano confermare la definizione di 'Anno delle donne' con l'elezione già certa di almeno 89 donne alla Camera contro le 84 dell'attuale legislatura.

Su Twitter Trump esulta: parla di uno "straordinario successo" e citando Ben Stein, attore e autore, scrive che "Trump è l'uomo magico" perché "solo cinque volte negli ultimi 105 anni un presidente uscente ha vinto seggi al Senato nelle elezioni di Midterm". Certo, l'onda blu anti-Trump annunciata dai democratici non c'è stata e il fatto che il Gop vinca dove Trump si è recato personalmente per fare campagna dimostra che il tycoon "resta una forza politica potente", scrive la Cnn, ma è un duro colpo per Trump il fatto che i Dem gli abbiano soffiato la Camera, riprendendola dopo otto anni. I democratici assumeranno la guida delle commissioni parlamentari alla Camera e potranno lanciare inchieste sull'amministrazione Trump, nonché ostacolare l'agenda del tycoon, compreso per esempio il piano del muro al confine con il Messico. "Domani sarà un nuovo giorno in America", ha commentato Nancy Pelosi, leader dei democratici alla Camera, assicurando che verranno ripristinati i "contropoteri costituzionali" di controllo. 

 

 

A gennaio del 2019 gli Usa si ritroveranno insomma con un 116esimo Congresso diviso, in una società profondamente spaccata sul magnate. In questa tornata di metà mandato, trasformata da Trump in un referendum su di lui due anni dopo il suo arrivo a sorpresa alla Casa Bianca, gli americani erano chiamati a rinnovare tutti i 435 membri della Camera e 35 dei 100 membri del Senato. I risultati definitivi non ci sono ancora, ma secondo gli ultimi dati della Cnn alla Camera i dem otterrebbero di certo almeno 214 seggi, mentre i repubblicani almeno 197 (nella legislatura attuale i repubblicani avevano una maggioranza di 236 contro 193, con sei seggi vacanti). Al Senato invece i repubblicani dovrebbero rafforzare la loro risicata maggioranza attuale di 51 a 49 e, sempre secondo le proiezioni riportate da Cnn, sono in vantaggio per 51 a 44.

Molte sono le vittorie democratiche che segnano delle 'prime volte'. Alexandria Ocasio-Cortez, volto progressista dei Dem a New York, membro dell'ala sinistra del partito democratico, diventerà la parlamentare più giovane della storia a 29 anni. Le democratiche Ilhan Omar (rifugiata scappata dalla Somalia) e Rashida Tlaib (figlia di palestinesi) passeranno invece alla storia come le prime donne musulmane elette in Congresso, rispettivamente in Minnesota e Michigan. Sharice Davids del Kansas e Debra Haaland del New Mexico diventeranno le prime donne native americane elette in Congresso; Davids, lesbica, sarà anche la prima rappresentante del Kansas dichiaratamente omosessuale. Nelle sfide dei governatori, inoltre, in Colorado il democratico Jared Polis diventa il primo governatore Usa dichiaratamente gay.

Quanto ai repubblicani, riuscendo a mantenere il Senato hanno ottenuto vittorie chiave almeno in Indiana, Texas e North Dakota, dove hanno battuto dei democratici uscenti. E in Texas il democratico Beto O'Rourke, che aveva ricevuto tardivamente il sostegno della cantante Beyoncé, non è riuscito nell'impresa che si sperava in casa Dem perché il senatore uscente Ted Cruz, appoggiato da Trump, è stato rieletto al termine di una corsa molto serrata. Mitt Romney ha vinto per il Senato in Utah. Nella corsa per i governatori, invece, non ce l'ha fatta il progressista Andrew Gillum, che sarebbe potuto diventare il primo governatore afro-americano della Florida (per lui si era speso Barack Obama), ed è stato battuto dal Gop Ron DeSantis. Stacey Abrams, che in Georgia sarebbe potuta diventare la prima donna afro-americana a guidare uno Stato Usa, sembra essere stata battuta dal repubblicano Brian Kemp; lei tuttavia non si dà per vinta e non ha ancora ammesso la sconfitta in attesa dei risultati definitivi. cba 070909 Nov 2018

Camera - I democratici sono riusciti riusciti a ribaltare la maggioranza della Camera che si rinnovava completamente (435 seggi). Le previsioni lo davano per probabile. Per farlo, i dem devono arrivare a quota 218 ma, in realtà, anche un po' più in su. Per avere un reale controllo della Camera sono necessari circa 230 seggi: i dem (che partono da 209) dovrebbero prenderne 23 di quelli attualmente in mano del Gop. Ecco perché sono importanti i successi di Jennifer Wexton (57% a 43%) nel distretto della Virginia settentrionale che in passato vide la vittoria di Hillary Clinton ma che, adesso era nelle mani della repubblicana Barbara Stockton. In Florida, un'altra donna, Donna Shalala (già ministro della Sanità dell'amministrazione Obama) sembra in grado di battere di prendere il posto di Ileana Ros-Lehtinen. Attualmente, su 393 seggi assegnati, i repubblicani ne hanno 188 e i democratici 205 I democratici sono riusciti a ribaltare la situazione in almeno 15/20 distretti.

Senato - Ormai è certo che i repubblicani sono riusciti a mantenere (e, probabilmente ad allargare) la maggioranza al Senato che oggi è di 51 seggi a 49. L'impresa, per i democratici, era molto difficile perché di 35 seggi che andavano al rinnovo, 26 erano già in mano ai democratici che, dunque, per prendere il controllo del Senato, avrebbero dovuto tenere tutti i loro 26 seggi e toglierne due all'attuale maggioranza. L'operazione non sembra riuscita. Ci sono stati diversi testa a testa, ma, alla fine il Gop sembra prevalere sia in Florida che in Texas (dove Ted Cruzce l'ha fatta di poco contro la rivelazione Beto O'Rourke) che in Florida. Attualmente, i Repubblicani sono a quota 51 e i democratici a 42. Ma il vantaggio Gop dovrebbe ancora allargarsi.

Governatori - Per quanto riguarda i governatori: ne venivano rinnovati 36. Sul totale di 50 stati, adesso i repubblicani ne hanno 22 e i democratici 19. Il Colorado ha eletto, per la prima volta nella storia degli Stati Uniti,un governatore dichiaratamente gay. Si tratta del democratico Jared Polis. A New York si è confermato Andrew Cuomo. In California vince Gavin Newsom.

 

CAMERA

Democratici:   219 seggi

Repubblicani:  193 seggi

 

SENATO (si rinnovano 35 seggi su 100)

In totale

Democratici: 45
Repubblicani: 51

 

Arizona:    Kyrsten Sinema  (dem)  48,50%       Martha McSally (rep) 49,21%

California:  Kevin de Leon  (dem)  53,15%     Dianne Feinstein (rep)  46,85%

Connecticut: Chris Murphy (dem)   57,23%         Matthew Corey (rep)   41,65%

Delaware: Tom Carper (dem)   59,95%         Robert Arlett (rep)   37,82%

Florida:      Bill Nelson  (dem)  49,79%              Rick Scott (rep)  50,21%

Hawaii:     Ron Curtis   (dem)    28,87%             Mazie Hirono (rep)  71,13%

Indiana:     Joe Donnelly (dem ind.)    43,28%          Mike Braun (rep) 52,75%

Maine          Angus King*  (ind dem) 60,63%         Eric Brakey (rep)  35,98%

Maryland       Ben Cardin   (dem)  63,43%             Tony Campbell (rep) 31,75%

Massachusetts: Elizabeth Warren (dem) 60,45%        Geoff Diehl  (rep)  36,15%

Michigan:   Debbie Stabenow   (dem)  52,23%            John James  (rep)  45,72%

Minnesota:    Amy Klobuchar    (dem)  63,99%     Jim Newberger  (rep) 32,59%

Minnesota special -  Tina Smith (dem)   56,88%    Karin Housley (rep) 38,59%

Mississippi  -  David Baria      (dem)   39,78%                Roger Wicker  (rep) 58,19%

Mississippi Special - Mike Espy (dem) 41,20%   Cindy Hyde-Smith (rep) 40,02%

Missouri:  Claire McCaskill  (dem)   45,5%                 Josh Hawley  (rep)  51,46%

Montana:      Jon Tester    (dem)    54,76%       Matt Rosendale  (rep) 42,54%

Nebraska:      Jane Raybould     (dem)  40,94%     Deb Fischer  (rep) 55,73%

Nevada:   Jacky Rosen     (dem)    38,59%        Dean Heller  (rep) 57,90%

New Jersey:   Bob Menendez    (dem) 53,02%     Bob Hugin  (rep)  43,86%

New Mexico:   Martin Heinrich  (dem)  54,08%       Mick Rich  (rep)  31,38%

New York:    Kirsten Gillibrand  (dem)   70,92%    Chele Farley  (rep) 29,08%

North Dakota:   Heidi Heitkamp   (dem)  44,55%     Kevin Cramer   (rep) 55,45%

Ohio:   Sherrod Brown  (dem)    53,2%               Jim Renacci   (rep) 46,8%

Pennsylvania:  Bob Casey    (dem)    56,20%     Lou Barletta   (rep)  42,16%

Rhode Island: Sheldon Whitehouse (dem)   61,19%  Robert Flanders (rep)  38,81%

Tennessee:   Phil Bredesen (dem)   43,90%   Marsha Blackburn (rep)  54,72%

Texas:     Beto O'Rourke    (dem)    49,18%       Ted Cruz  (rep) 51,10%

Utah:      Jenny Wilson    (dem)  34,73%    Mitt Romney  (rep)  59,87%

Vermont: Bernie Sanders*  (dem, ind)  67,58% Lawrence Zupan  (rep)  27,21%

Virginia:   Tim Kaine   (dem)    56,26%        Corey Stewart (rep)  41,87%

Washington: Maria Cantwell   (dem)   59,66%  Susan Hutchison  (rep)  40,34%

West Virginia:   Joe Manchin     (dem)   49,55%      Patrick Morrisey  (rep)  46,3%

Wisconsin:     Tammy Baldwin   (dem)  55,04%   Leah Vukmir  (rep)  44,56%

Wyoming:   Gary Trauner      (dem)     30,13%    John Barrasso  (rep)  67,06%

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