Alexandria Ocasio-Cortez, volto progressista dei Dem vincitore a New York (a sinistra)
Midterm, è l'anno delle donne: oltre 100 in Congresso, mai così tante

La 29enne parlamentare più giovane della storia Alexandria Ocasio-Cortez a New York, le democratiche Ilhan Omar e Rashida Tlaib in Minnesota e Michigan, prime donne musulmane elette, e tante altre

Era stato definito 'l'anno delle donne' già in campagna elettorale. Ora l'esito delle elezioni di Midterm lo conferma. A seguito di questa tornata sederanno nel Congresso degli Stati Uniti oltre 100 donne, il numero più alto della storia. "Le donne guidano la parata di vittorie e inaspettati rivolgimenti che hanno consentito ai democratici di prendere il controllo della Camera", scrive il New York Times, sottolineando che si tratta del "culmine di due anni di rabbia, frustrazione e attivismo guidato da donne sconcertate dall'elezione di Donald Trump e dalla sua presidenza".

Un numero record di donne in Congresso, dunque. Secondo le proiezioni della Cnn, almeno 96 donne vinceranno alla Camera (di cui 31 nuove elette e 65 uscenti riconfermate), il che batte il precedente record di 85; e sempre per la Cnn sono otto le donne che vinceranno nelle corse per governatori (di cui quattro uscenti riconfermate e quattro nove elette). USA Today parla di almeno 113 parlamentari donne che sederanno in Congresso.

Già le elezioni del 1992 erano state soprannominate "Anno della donna", per l'elezione di 47 politiche alla Camera (di cui 24 per la prima volta), e altre quattro al Senato, in cui si triplicò la presenza femminile. Quell'ondata seguì la testimonianza in Parlamento della professoressa Anita Hill, che accusò di molestie sessuali il giudice Clarence Thomas, nominato per la Corte suprema che fu comunque confermato. Quest'anno, invece, la storica partecipazione attiva delle donne giunge dopo le massicce "Marce delle donne" organizzate come resistenza al mandato di Trump e dopo le proteste del movimento #MeToo contro le molestie sessuali nei posti di lavoro, nonché dopo la testimonianza in Senato della professoressa Blasey Ford, che ha accusato Brett Kavanaugh di tentato stupro negli anni '80, cosa che non ha impedito a Kavanaugh di essere comunque confermato dal Senato come giudice della Corte suprema scelto da Trump.

Molte delle donne elette hanno segnato delle 'prime volte' nella storia e tante di loro sono democratiche, seppur non solo. Per fare degli esempi: Alexandria Ocasio-Cortez, volto progressista dei Dem a New York, diventa la parlamentare più giovane della storia a 29 anni; le democratiche Ilhan Omar e Rashida Tlaib fanno la storia in Minnesota e Michigan come prime donne musulmane elette in Congresso; Sharice Davids del Kansas e Debra Haaland del New Mexico diventano le prime donne native americane elette in Congresso; e Davids, lesbica, sarà anche la prima rappresentante del Kansas dichiaratamente omosessuale. Inoltre la repubblicana Marsha Blackburn diventa la prima senatrice donna a rappresentare il Tennessee, dopo aver battuto l'ex governatore democratico Phil Bredesen.

La sfida ora è tutta da giocare. "Vedere vincere candidate donne anti-Trump è eccitante, ma sono preoccupata da tutto ciò che sarà chiesto di fare", scrive sul New York Times la commentatrice Jill Filipovic, in un editoriale dal titolo 'Il brivido dell'ondata delle donne'. "Il fatto che le donne siano finite in ruoli di leadership in tempi di crisi, rende il successo una cosa improbabile. Quando molte di quelle donne non riescono a raddrizzare una barca che qualcun altro ha fatto affondare - recita l'articolo d'opinione - finiscono per farsi carico delle responsabilità". Intanto l'attivismo è sbarcato al Congresso.

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