Michael Moore entra nella Trump Tower: Voglio parlarti
Agenti dei servizi segreti lo fermano e impediscono l'incontro

Il regista Michael Moore è entrato nella Trump Tower per cercare di parlare con il presidente neo eletto degli Stati Uniti d'America, il repubblicano Donald Trump, ma gli agenti dei servizi segreti lo hanno bloccato prima che accedesse agli uffici del tycoon. "Mr. Trump sono qui, voglio parlare con te", ha scritto il regista su un foglio consegnato al portiere del palazzo durante la protesta che ha avuto luogo sotto il grattacielo dell'imprenditore. Moore, premio Oscar per 'Bowling for Columbine', ha registrato la scena con il suo telefono cellulare e l'ha trasmessa in diretta su Facebook: è entrato nel palazzo ed è salito sulla scala mobile fino al quarto piano. Solo a quel punto gli agenti dei servizi segreti hanno fermato il regista impedendogli di proseguire oltre e accedere ai piani superiori dove Trump oggi ha incontrato i suoi consiglieri. Moore ha firmato insieme a centinaia di altri artisti e musicisti un manifesto dal titolo 'Uniti contro l'odio' per evitare che Donald Trump raggiungesse la Casa Bianca.
 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata