Michael Jackson, medico pronto soccorso: Murray non menzionò propofol

Los Angeles (California, Usa), 3 ott. (LaPresse/AP) - Il dottor Conrad Murray, accusato di omicidio colposo per la morte di Michael Jackson, disse ai paramedici di avere somministrato al cantante il sedativo lorazepam, senza però fare menzione dell'anestetico propofol. È la testimonianza della dottoressa Richelle Cooper, medico del pronto soccorso in cui venne portato il re del pop. Secondo le autorità fu una dose eccessiva di propofol a causare la morte di Jackson e l'accusa sostiene sia stato Murray a somministrarla. La dottoressa Cooper ha testimoniato di avere dato ai paramedici il permesso di dichiarare la morte del cantante quando ancora si trovava nella sua residenza, ma Murray insistette affinché Jackson venisse portato in ospedale, in modo da continuare i tentativi di rianimazione. Il dottor Murray nega ogni responsabilità nell'accaduto.

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