Messico, procura: Rapina a base di stupro donne spagnole ad Acapulco

Acapulco (Messico), 7 feb. (LaPresse/AP) - È probabile che alla base dello stupro di sei donne spagnole avvenuto ad Acapulco, in Messico, ci sia stata una rapina. Lo ha detto ai media locali il procuratore generale dello Stato messicano di Guerrero, Martha Garzon, spiegando che gli aggressori avevano bevuto il distillato noto come mescal, che si trovava nella casa presa in affitto dalle donne, insieme a sei uomini spagnoli e una messicana. La donna messicana, ha spiegato la Garzon, è sposata con uno degli spagnoli e si è salvata dalle violenze "grazie alla sua cittadinanza". La donna, ha riferito il procuratore, ha infatti detto agli aggressori di essere messicana e ha chiesto di non essere violentata. "Le hanno detto che aveva passato il test essendo messicana e che non l'avrebbero toccata", ha spiegato la Garzon a Radio Formula. Il procuratore ha aggiunto che le autorità hanno prove solide che permetteranno di individuare i responsabili.

Alcuni media locali avevano suggerito che gli stupri fossero legati all'acquisto di droga, ma Marcos Juarez, il capo investigatore della procura dello Stato di Guerrero, ha detto che non ci sono prove per confermare questa ipotesi. Intanto le autorità di Guerrero hanno riferito che martedì un gruppo di uomini armati ha ucciso nove poliziotti nella città di Tepoxtepect, vicino al confine dello Stato di Michoacan.

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