Messico, microspie in uffici deputati: opposizione accusa governo

Città del Messico (Messico), 26 gen. (LaPresse/AP) - Negli uffici di alcuni deputati messicani sono state trovate delle microspie e altri dispositivi di spionaggio che sembra siano stati installati molti anni fa. "Alcuni sono più moderni dal punto di vista tecnologico, ma altri risalgono a molti anni fa", ha detto Armando Rios, deputato del Partito della rivoluzione democratica (Prd), di sinistra. Il presidente della Camera, Guadalupe Acosta, ha fatto sapere che le microspie sono state trovate in uffici di deputati di diversi partiti. Acosta ha presentato una denuncia alla procura federale, che ha lanciato un'indagine. Rios ha attribuito la responsabilità per lo spionaggio al governo del presidente Felipe Calderon, membro del Partito d'azione nazionale (Pan). Il segretario all'Interno, Alejandro Poire, ha respinto le accuse dicendo che il governo non ha fatto niente di illegale. La principale agenzia dell'intelligence messicana era stata accusata di aver spiato oppositori del governo durante i 71 anni al potere del Partito rivoluzionario istituzionale (Pri). Quando nel 2000 Vincente Fox, candidato del Pan, ha vinto le elezioni presidenziali ha promesso di porre fine a queste attività illegali. Ma nel 2008, durante la presidenza di Calderon, l'agenzia ha ingaggiato una società privata per monitorare le attività dei deputati.

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