Messico, legale 'El Chapo': Sean Penn ha mentito, testimoni
L'avvocato del narcos accusa l'attore di avergli attribuito frasi autoincriminanti

L'attore Sean Penn ha mentito quando ha riferito che il boss messicano Joaquin 'El Chapo' Guzman gli avrebbe raccontato di essere il più famoso trafficante di droga, e dovrebbe essere chiamato a testimoniare. Lo ha dichiarato uno degli avvocati di Guzman in un'intervista a Reuters. 'El Chapo' è stato arrestato venerdì scorso, dopo sei mesi dalla sua spettacolare evasione attraverso un tunnel scavato dalla sua cella nel carcere di massima sicurezza di El Altiplano. Mentre era in fuga, Guzman ha incontrato segretamente l'attore americano in un nascondiglio nella giungla - una mossa che il governo messicano ha definito "essenziale" per la cattura del 're del narcotraffico' messicano.

Penn ha pubblicato un articolo sulla rivista Rolling Stone sabato scorso in cui spiega come Guzman si sia vantato delle sue spedizioni di droga e riciclaggio di denaro attraverso le principali società messicane e straniere. "È una bugia, una speculazione assurda da parte del signor Penn", ha commentato oggi Juan Pablo Badillo, del tema di avvocati di Guzman. "Penn dovrebbe essere chiamato a testimoniare per rispondere delle sciocchezze che ha detto", ha aggiunto spiegando che, sulla base di anni di lavoro con Guzman, era sicuro che 'El Chapo' non avrebbe mai fatto una tale dichiarazione, di fatto auto-incriminandosi. "Guzman non avrebbe potuto fare queste affermazioni perchè è un uomo molto serio, molto intelligente", ha spiegato Badillo, che ha chiesto: "Dov'è la prova? Dov'è l'audio?". Penn ha infatti detto che non gli è stato permesso registrare la sua conversazione con Guzman, il quale ha poi inviato all'attore un video di 17 minuti di risposte.

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