Messico, ucciso giornalista anti-corruzione: è il nono nel 2018

È il secondo paese più pericoloso per  le attività giornalistiche dopo la Siria

Un giornalista del quotidiano Heraldo de Chiapas è stato assassinato venerdì nello stato del Chiapas, nel sud del Messico. Sale così a nove il numero dei reporter uccisi quest'anno nel paese. Mario Gomez, 35 anni, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco fuori dalla sua abitazione nella città di Yajalon, dove era impiegato come corrispondente. Aveva "recentemente presentato una denuncia per minacce", ha detto ad AFP una fonte nello staff editoriale del giornale a condizione di anonimato.

Gomez ha lavorato per otto anni all'Heraldo de Chiapas, occupandosi di "informazioni generali, politica, giustizia e fatti della società". "Chiediamo un'indagine approfondita per trovare i responsabili di questo crimine" hanno scritto i suoi colleghi in un testo pubblicato sul sito del quotidiano. Le autorità giudiziarie locali hanno confermato la morte del reporter e promesso in una dichiarazione di "esplorare ogni strada per consegnare alla giustizia i responsabili di questo crimine".

Il Messico è il secondo paese più pericoloso per attività giornalistiche dopo la Siria, secondo Reporters Without Borders. Più di 100 giornalisti sono stati assassinati in Messico dal 2000 e la maggior parte di questi crimini è rimasta impunita. 

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