Messico, continua guerra narcos: 4 uomini impiccati, 13 mutilati

Città del Messico (Messico), 8 dic. (LaPresse/AP) - Non si ferma la guerra del narcotraffico in Messico, dove giovedì la polizia ha trovato i corpi mutilati di 13 persone all'interno di due veicoli abbandonati in altrettante città dello Stato settentrionale di Tamaulipas, mentre ieri ha scoperto quattro uomini impiccati a un cavalcavia nella città di Saltillo, capitale dello Stato di Coahuila.

Il primo ritrovamento risale appunto a giovedì, quando le autorità si sono imbattute nei corpi mutilati di due donne e tre uomini in un furgone per il trasporto di patatine, abbandonato in un parcheggio di El Mante. Gli autori della strage hanno lasciato un messaggio di minacce riconducibile al cartello del Golfo. Un'ora dopo, la polizia ha trovato altri otto corpi nella città di Soto la Marina, con un messaggio secondo cui le vittime erano membri dello stesso cartello del Golfo.

Quindi, ieri, il ritrovamento dei quattro uomini impiccati. Secondo quanto riferisce il portavoce della sicurezza dello Stato di Coahuila, Sergio Sisbeles, le vittime sono state torturate e avevano mani e piedi avvolti con nastro adesivo. Nessuno è stato ucciso con colpi di arma da fuoco, e le autorità stanno ancora cercando di definire le cause del decesso. Domenica scorsa, la polizia aveva ritrovato, sempre nello Stato di Coahuila, a Torreon, i corpi mutilati di sette uomini.

Il nord del Messico, soprattutto quella parte che comprende gli Stati di Coahuila, Nuevo Leon e Tamaulipas, è da anni teatro della guerra tra i cartelli del Golfo e Zetas. In passato questi ultimi lavoravano per il Golfo, fino alla scissione avvenuta nel 2010. Nel sud di Coahuila si scontrano da tempo Zetas e Sinaloa.

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