Messico, arrestati confessano: Uccisi e bruciati i 43 studenti scomparsi

Città del Messico (Messico), 7 nov. (LaPresse/AP) - I 43 studenti messicani scomparsi a fine settembre a Iguala sono stati uccisi e bruciati vicino a una discarica nello Stato di Guerrero, e i loro corpi sono stati gettati in un fiume. È quanto emerge dalla confessione di alcuni arrestati in relazione al caso, secondo quando riferito dal procuratore generale del Messico, Jesus Murillo Karam. Il procuratore ha anche mostrato un video in cui si vedono centinaia di frammenti di ossa e denti carbonizzati recuperati dal fiume. Sarà molto difficile, ha affermato Murillo Karam, estrarre il Dna per confermare l'identità delle vittime dell'omicidio di massa e dell'incenerimento, che sarebbe durato 14 ore. I presunti assassini avevano ammassato i corpi sopra un mucchio di pneumatici e legna, versandoci sopra del carburante, in riva al fiume San Juan a Cocula, vicino a Iguala.

"Capisco l'enorme dolore che le informazioni da noi ottenute causeranno ai familiari, un dolore che tutti condividiamo", ha detto il procuratore durante una conferenza stampa. "Le dichiarazioni e le informazioni che abbiamo ottenuto - ha affermato - indicando purtroppo l'uccisione di un grande numero di persone a Cocula". Circa 74 persone, tra cui l'ex sindaco di Iguala e la moglie, sono state arrestate finora nell'ambito dell'indagine sull'attacco della polizia contro studenti che manifestavano il 26 settembre a Iguala. Gli agenti avevano ucciso sei persone e portato via i 43 studenti. Le autorità, ha riferito Murillo Karam, sono ancora in cerca di altri sospetti. Il procuratore ha confermato anche che i resti umani trovati in fosse comuni scoperte dopo la scomparsa degli studenti non contengono i resti dei giovani. Vi erano invece sepolti donne e uomini uccisi probabilmente ad agosto scorso. Prima dell'annuncio di Murillo Karam, le autorità avevano informato i familiari degli scomparsi del ritrovamento di sei sacchi con resti umani non identificati in riva al fiume. Per il momento non è chiaro se siano degli studenti, ha fatto sapere tuttavia la procura.

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