Medioriente, scontri a Betlemme: 18enne palestinese ferito gravemente

Geruselemme, 7 ott. (LaPresse/Xinhua) - Un 18enne palestinese è stato ferito gravemente dai proiettili sparati in uno scontro con coloni israeliani a Betlemme, in Cisgiordania. Lo hanno riferito fonti ospedaliere, mentre funzionari delle forze di sicurezza locali hanno fatto sapere che la polizia e l'esercito di Israele hanno arrestato 40 palestinesi a Hebron, Nablus, Jenin, Qalqilia e a Gerusalemme Est. I residenti hanno affermato che le forze israeliane hanno fatto irruzione nelle case dei palestinesi in quelle città danneggiando le proprietà, umiliandone gli occupanti e minacciando azioni dure nel caso in cui i più giovani avessero continuato a lanciare pietre contro i soldati.

Le tensioni e gli scontri in Medioriente sono aumentati dalla Pasqua ebraica a settembre e si sono diffusi a Gerusalemme Est e in Cisgiordania coinvolgendo le forze di sicurezza israeliane, dimostranti palestinesi e coloni ebraici. Secondo fonti mediche palestinesi, sono oltre 700 i feriti negli scontri con le forze di sicurezza israeliane, per la maggior parte medicati per l'impatto di proiettili di gomma o per l'inalazione di gas lacrimogeni. Ieri, visto il ventilato pericolo dello scoppio di una terza intifada, il presidente dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) Mahmoud Abbas ha detto di non volere un'escalation. Secondo il quotidiano Haaretz, ieri i responsabili della sicurezza palestinesi e israeliani si sono incontrati per coordinare le loro operazioni.

La settimana scorsa, alle Nazioni unite, Abbas aveva annunciato che l'Anp non è più legata agli accordi di Oslo con Israele, viste le continue violazioni da parte loro dei patti. Gli accordi regolavano la capacità palestinese di autogovernarsi in alcuni territori della Cisgiordania e definivano la cooperazione fra le forze di sicurezza delle due parti. Israele occupò la Cisgiordania e annesse Gerusalemme Est nel 1967, dopo la Guerra dei sei giorni. Secondo la soluzione a due Stati, queste aree dovrebbero far parte del futuro Stato palestinese.

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