Mazzette, escort e false identità: l'inchiesta su come Cambridge Analytica influenza le elezioni
Non solo i 50mila profili Facebook rubati, dietro alla società utilizzata da Trump per la sua campagna elettorale c'è molto di più

Furto di 50 milioni di profili Facebook, ma non solo: anche tangenti, ex spie, false identità e ricatti sessuali. Un'inchiesta sotto copertura di Channel 4 News rivela altri modi che Cambridge Analytica, la società di consulenza usata da Donald Trump, possiede per influenzare una campagna elettorale.

Il notiziario britannico ha filmato segretamente alcuni membri della società mentre spiegano come incastrano i politici. "Manda qualche ragazza al candidato", questa la risposta del capo Alexander Nix a chi gli chiede come raccogliere materiale sugli avversari politici. E aggiunge che le ragazze ucraine sono "molto belle" e che la cosa "funziona molto bene". In un altro caso invece spiega: "Offrieremo al candidato un'ingente somma di denaro per finanzare la sua campagna, registreremo tutto, copriremo la faccia dell'uomo e pubblicheremo tutto su Internet".

Ma non è solo Mr Nix a parlare. Tra le registrazioni ci sono anche quelle del direttore esecutivo di Cambridge Analytica Political Global, Mark Turnbull, e del responsabile dell'ufficio dati, il dottor Alex Tayler. Il primo ha descritto come Cambridge Analytica immetta sui social network e su Intenrnet del materiale danneggiato ottenuto sugli avversari politici. "Molti dei nostri clienti - ha spiegato - non vogliono che si sappia che lavorano con una società estera... così spesso possiamo creare delle false identità e siti web, possiamo essere degli studenti che fanno ricerche per dei progetti universitari oppure turisti: ci sono veramente moltissime opzioni. Io ho tanta esperienza a riguardo".

Negli incontri registrati da Channel 4 News, gli esponenti di Cambridge Analyticahanno ammesso di aver lavorato in più di duecento elezioni in tutto il mondo, inclusi Paesi come la Nigeria, il Kenya, la Repubblica Ceca, l'India e l'Argentina.

 

Di seguito la video-inchiesta di Channel 4 News

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