Marocco, nel 2017 sequestrate 60 tonnellate di hashish, 2,8 di cocaina
La Direzione generale della sicurezza nazionale: "Risultati record"

In Marocco nel 2017 sono state sequestrate oltre 60 tonnellate di hashish (60,173), nonché 2,844 tonnellate di cocaina (in aumento di oltre 1,5 tonnellate rispetto al 2016) e 21,842 chilogrammi di eroina (con un aumento del 35% rispetto allo scorso anno). È quanto emerge dal bilancio annuale diffuso dalla Direzione generale della sicurezza nazionale (Dgsn), la principale forza di polizia del Marocco, che parla di "risultati record". Sono invece 939.424 le pastiglie allucinogene e di ecstasy sequestrate nel corso dell'anno e 97.688 le persone arrestate nel 2017 per traffico di droga, in aumento del 4% rispetto al 2016.

Il rapporto annuale illustra che nel 2017, nell'ambito della lotta contro la criminalità e del rafforzamento della sicurezza, sono state realizzate complessivamente 559.035 operazioni, che hanno portato davanti alla giustizia 538.344 persone, di cui 38.358 donne e 22.236 minorenni. Le persone arrestate sono il 4,5% in più rispetto al 2016. Inoltre il Dgsn sottolinea che i crimini violenti costituiscono solo il 9,72% del totale e che, rispetto al 2016, sono calati del 18% gli omicidi, del 3% le aggressioni sessuali e del 4% i furti con l'uso di violenza. Quanto alle vittime, è aumentato il numero di quelle che hanno presentato denuncia, e questo per la polizia è un indice positivo, che riflette anche le nuove politiche legate alla dimensione psicologica, per l'ascolto di donne e bambini vittime di violenze.

EMESSI 109 MANDATI D'ARRESTO INTERNAZIONALI. Nel 2017 i servizi di sicurezza del Paese hanno emesso 109 mandati d'arresto internazionali, che hanno permesso l'arresto di 119 persone all'estero, e hanno diffuso 11.503 avvisi di ricerca lanciati dall'Interpol. La Dgsn ricorda inoltre che i servizi di sicurezza sono arrivati a chiarire la questione del furto di un'opera d'arte "patrimonio dell'umanità" che era stata trafugata da una chiesa in Italia: si tratta della 'Madonna in trono con i santi Evangelista e Gregorio taumaturgo' del '600, del Guercino, che fu rubata dalla chiesa di San Vincenzo di Modena ed è stata ritrovata a febbraio a Casablanca.

In materia di cooperazione per la sicurezza internazionale, la Dgsn marocchina fa sapere di avere rafforzato i meccanismi di cooperazione bilaterale e multilaterale con diversi Paesi e organizzazioni internazionali e regionali. Sottolinea a questo proposito la presenza in Spagna non solo di un ufficiale di collegamento nell'ambasciata del Marocco a Madrid, ma proprio di un ufficio di collegamento per mantenere i contatti con gli aeroporti spagnoli di Madrid-Barajas, Las Palmas e Algesiras. Inoltre, riferisce la Dgsn, i servizi di sicurezza sono diventati un nodo centrale della cooperazione multilaterale che collega il Marocco agli Stati Uniti e ai Paesi africani nell'ambito della formazione di polizia: agenti della polizia marocchina, infatti, sono stati formati per supervisionare la formazione degli omologhi di Ciad, Mali, Senegal, Costa d'Avorio e Niger per le indagini sulla criminalità informatica e la gestione di interventi in casi di terrorismo.

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