Migranti, il Marocco alza la voce: "Un rapporto tra pari tra Europa e Africa"

Lo chiede il ministro degli Esteri Nasser Bourita. "Siamo un partner o un vicino di cui si ha paura?". Contrario ai centri di accoglienza extra europei

"Un rapporto tra pari". Lo chiede con forza il Marocco all'Europa sul tema dei migranti. Il ministro marocchino degli Esteri, Nasser Bourita, si augura che l'Europa "aggiorni la sua visione dell'Africa" e stabilisca con Rabat una partnership "da pari a pari" sulla questione migratoria. "Siamo un partner vero, o solo un vicino di cui si ha paura?", ha domandato il capo della diplomazia marocchina in un'intervista al quotidiano austriaco Die Presse. Si augura anche ci sia chiarezza da parte europea e aggiunge: "Non si può chiedere al Marocco il suo aiuto sulla questione migratoria e nella lotta contro il terrorismo, trattandolo come un oggetto".

Inoltre Bourita, ha ribadito la propria contrarietà al concetto dei centri di accoglienza fuori Ue per esternalizzare la gestione dei flussi migratori fuori dalle frontiere europee. Bruxelles ha espresso la volontà di collaborare di più con i Paesi nordafricani, per contrastare le partenze dei migranti. In Europa c'è un "contesto politico che rende il problema più importante di quanto sia in realtà", ha affermato ancora Bourita, ricordando che "la parte essenziale delle migrazioni in Africa, cioé l'84%, si svolge all'interno dell'Africa" e non in Europa.

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