Marò, Latorre e Girone domani tornano in India

Roma, 21 mar. (LaPresse) - I marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone domani torneranno in India. Lo rende noto Palazzo Chigi, spiegando che la decisione è stata presa dopo che il governo ha richiesto e ottenuto dalle autorità indiane "l'assicurazione scritta riguardo al trattamento che sarà riservato ai fucilieri di Marina e alla tutela dei loro diritti fondamentali". "Alla luce delle ampie assicurazioni ricevute - sie legge in una nota - il Governo ha ritenuto l'opportunità, anche nell'interesse dei Fucilieri di Marina, di mantenere l'impegno preso in occasione del permesso per partecipare al voto, del ritorno in India entro il 22 marzo. I Fucilieri di Marina hanno aderito a tale valutazione".

Oggi il presidente del Consiglio Mario Monti, insieme al ministro della Difesa Giampaolo Di Paola e al sottosegretario agli Esteri Steffan de Mistura, ha incontrato i due marò, per valutare insieme la posizione italiana e i risultati delle discussioni avvenute tra le autorità di Roma e quelle indiane. La posizione del governo, spiega ancora Palazzo Chigi, era stata definita in mattinata in un'apposita riunione del Cisr (Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica) presieduta da Monti, alla quale hanno partecipato i Terzi, Cancellieri, Severino, Di Paola, Grilli, Passera, e i sottosegretari Antonio Catricalà e Gianni De Gennaro.

Il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha chiamato Massimiliano Latorre e a lui e a Girone ha espresso "l'apprezzamento per il senso di responsabilità con cui hanno accolto la decisione del governo e ha assicurato loro la massima vicinanza nel percorso che li attende con l'augurio di un sollecito, corretto riconoscimento delle loro ragioni".

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