Marò, Corte suprema India respinge permessi per tornare in Italia. Napolitano contrariato

Nuova Delhi (India), 16 dic. (LaPresse/AP) - La Corte suprema indiana ha respinto i permessi di rientro in Italia richiesti dai fucilieri della marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, sospettati di avere ucciso due pescatori indiani nel 2012. Lo riporta l'agenzia di stampa indiana Press trust of India, precisando che Latorre aveva chiesto di prolungare di due mesi la permanenza in Italia e che Girone voleva rientrare in patria per le feste natalizie. Dopo avere avuto un ictus a settembre, Latorre è rientrato in Italia per essere curato e ha chiesto due mesi di estensione del permesso. Girone afferma invece che i suoi figli soffrano di disturbo post-traumatico a causa della sua prolungata assenza.

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, "fortemente contrariato dalle notizie giunte da Nuova Delhi circa gli ultimi negativi sviluppi della vicenda dei marò, resterà in stretto contatto con il Governo e seguirà con attenzione gli orientamenti che si determineranno in Parlamento". E' quanto si legge in una nota del Quirinale.

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