Marò, corte indiana concede permesso 4 settimane: tornano per votare

Nuova Delhi (India), 22 feb. (LaPresse) - La Corte suprema indiana ha concesso ai marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone un permesso di quattro settimane per tornare in Italia e poter votare. Secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa indiana Press Trust of India, saranno accompagnati dall'ambasciatore italiano in India. "E' uno sviluppo molto positivo - ha commentato il ministro degli Esteri Giulio Terzi - e provo grande soddisfazione". La licenza, ha spiegato "consentirà ai nostri due ragazzi di esercitare il loro diritto di voto e di trascorrere quattro settimane con i loro familiari in Italia". Inoltre, prosegue il titolare della Farnesina, la decisione di Nuova Delhi "conferma il clima di fiducia e collaborazione con le autorità indiane e lascia ben sperare per un positivo esito della vicenda".

Si tratta della seconda visita dei due marò in Italia. Lo scorso 20 dicembre la Corte del Kerala aveva infatti accordato loro una licenza di due settimane per tornare a casa in occasione del Natale. I due erano così tornati in Italia il 22 dicembre ed erano poi rientrati in India il 4 gennaio come previsto dagli accordi. Anche in questo caso il governo ha garantito che Latorre e Girone torneranno in India dopo il voto.

I due fucilieri sono stati arrestati in India il 19 febbraio 2012 con l'accusa di aver sparato dalla nave Enrica Lexie contro due pescatori indiani dopo averli scambiati per pirati, uccidendoli. L'incidente è avvenuto al largo del Kerala. Attualmente Latorre e Girone si trovano a Nuova Delhi e la Corte suprema ha ordinato lo scorso 18 gennaio di istituire una Corte speciale che si occupi di processarli, affermando che il Kerala non ha i poteri per occuparsi del caso. Nella decisione di oggi la Corte ha ricordato al governo di Nuova Delhi che non ha ancora costituito la Corte, evidenziando che questo sta ritardando il processo a carico dei due italiani.

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