Mali, attacco a hotel: caccia a tre sospetti, morti 6 cittadini russi

Mosca (Russia), 21 nov. (LaPresse) - Il presidente del Mali, Ibrahim Boubacar Keita, ha annunciato che nell'attacco di ieri all'hotel Radisson Blu di Bamako sono rimasti uccisi 19 dei 170 ostaggi e due assalitori. In un discorso trasmesso dalla televisione nazionale, Keita ha aggiunto che vi sono anche molti feriti. "Il terrorismo non avrà successo," ha dichiarato il presidente.

In precedenza, fonti della Missione delle Nazioni Unite in Mali (Minusma) avevano parlato di 27 morti tra gli ostaggi e di 13 sospetti uccisi.

Tra le vittime al momento figurano un cittadino belga, uno statunitense, tre cinesi e per ultimi sei cittadini russi, dipendenti della compagnia aerea Volga-Dnepr. L'annuncio è arrivato in mattinata dalle autorità russe. Inoltre, il ministero degli Esteri russo ha confermato che altri sei cittadini russi sono stati rilasciati, mentre il presidente russo Vladimir Putin ha inviato un telegramma di condoglianze al presidente del Mali, Ibrahim Boubacar Keita.

Il presidente Keita oggi visiterà il Radisson Blu a Bamako, teatro dell'attacco jihadista di ieri. Incontrerà poi i leader della sicurezza del Mali e i diplomatici occidentali, per poi visitare i feriti dall'attacco ricoverati in ospedale.

Nel frattempo, le autorità malesi sono alla ricerca di almeno tre sospetti per l'attacco di ieri. Secondo fonti della sicurezza, le forze malesi hanno schierato tutte le misure possibile per trovare i sospetti coinvolti nell'attacco. Due membri del commando sono stati uccisi ieri durante il contrattacco per liberare gli ostaggi.

La ricerca dei sospetti, condotta dalle autorità locali supportate da una rete internazionale composta da truppe dalla Missione Onu in Mali e in Francia, tra gli altri, non esclude l'esistenza di complici che hanno agito dall'interno dell'hotel, senza specificare se possano essere clienti o dipendenti.

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