Maldive nel caos: arrestato anche il presidente della Corte Suprema
Decretato lo stato di emergenza. Già in carcere Maumoon Abdul Gayoom che aveva guidato il Paese per 30 anni

È caos politico nel paradisiaco arcipelago delle Maldive, dopo che il presidente della Corte suprema e altri giudici sono stati arrestati e mentre l'opposizione chiede l'intervento internazionale per rimuovere il presidente Abdulla Yameen. Questi ha imposto lo stato di emergenza, affermando che fosse in corso una "cospirazione" per destituirlo. Anche il fratellastro di Yameen, l'ex presidente per trent'anni e di recente passato all'opposizione, Maumoon Abdul Gayoom, è stato arrestato. Intanto il Parlamento, dove l'opposizione ha la maggioranza, è sospeso da sabato. Il presidente della Corte suprema, Abdulla Saeed, e un altro giudice di spicco sono stati arrestati oggi (martedì), con l'accusa di corruzione, da parte di poliziotti pesantemente armati. Questo cinque giorni dopo che il tribunale aveva assestato un colpo al regime, bocciando la condanna di nove noti esponenti dell'opposizione. Oggi, tuttavia, i restanti tre giudici hanno revocato l'ordine di scarcerazione nei loro confronti, spiegando di averlo deciso "alla luce delle preoccupazioni sollevate dal presidente".

Lunedì il tribunale ha imposto lo stato d'emergenza per 15 giorni. "Sono stato obbligato a dichiararlo perché non c'era altro mezzo di indagare su quei giudici, dovevamo davvero sospendere la loro autorità e immunità, perché dobbiamo scoprire fino a dove arrivano la cospirazione o il colpo di stato", ha detto Yameen in un discorso trasmesso in tv, citato da AFP. Secondo il presidente, infatti, l'obiettivo della Corte suprema era destituirlo. Diversi Paesi hanno sconsigliato ai loro cittadini i viaggi nell'arcipelago, popolare meta turistica per le sue spiagge di sabbia bianca e il mare turchese. Cina, India, Usa e Regno Unito hanno diffuso avvertimenti.

Anche la Farnesina ha diffuso un avviso sul sito Viaggiare Sicuri, invitando gli italiani già nel Paese a evitare raduni anche pacifici e mantenere un alto livello di allerta, e sconsigliando i viaggi non strettamente necessari verso la capitale. Non sembra tuttavia che il turismo abbia per ora subito ripercussioni. Il Gruppo Alpitour ha fatto sapere che "al momento non ha rilevato alcun impatto sulle prenotazioni e sui viaggi e, anzi, le Maldive restano una delle mete più richieste dell'Oceano Indiano, mentre in questi primi mesi del 2018 hanno registrato un incremento delle prenotazioni del 23% rispetto allo scorso anno".

L'ex presidente in esilio Mohamed Nasheed ha chiesto di intervenire militarmente all'India e con un blocco economico agli Usa. Nasheed è tra gli oppositori di cui la condanna era stata bocciata dalla Corte suprema. Condannato nel 2015 a 13 anni di carcere per terrorismo e incarcerato, era andato nel Regno Unito con un permesso e aveva ottenuto l'asilo. La sentenza di scarcerazione gli avrebbe aperto una porta in vista delle elezioni presidenziali di quest'anno, cui aveva detto di volersi candidare. Le Nazioni unite hanno chiesto al governo di "rispettare la Costituzione e il primato del diritto" e di revocare "lo stato d'emergenza il prima possibile". Anche Amnesty International è intervenuta, chiedendo la liberazione dei giudici e degli oppositori politici incarcerati: "Lo stato d'emergenza non può essere usato per perpetrare quella che sembra una purga contro la Corte suprema e l'opposizione". 
 

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