Luca Russo di Bassano è la seconda vittima. La fidanzata è ferita
Viveva a Bassano del Grappa, scriveva su fb: "Moriamo senza portare via nulla"

"Nasciamo senza portare nulla, moriamo senza portare via nulla. E in mezzo litighiamo per possedere qualcosa". Lo scriveva il 15 giugno su Facebook Luca Russo, la seconda vittima italiana dell'attentato di Barcellona. Il giovane di Bassano del Grappa (Vicenza) era nella città con la fidanzata, Marta Scomazzon, anche lei ferita nell'attentato. Il nome di Luca non è ancora stato confermato dalla Farnesina. 
 

Il giovane era originario di Marostica e viveva a Bassano, si era laureato a Padova in ingegneria. La sorella Chiara saputa la notizia ha scritto su Facebook: "aiutatemi a riportarlo a casa".

"Prima Valeria Solesin a Parigi, ora Luca Russo a Barcellona: il Veneto paga un altro tributo di sangue a un'orrenda guerra, combattuta in modo bestiale contro persone innocenti e inermi, una mattanza che sta insanguinando e deturpando il mondo. Così come per Valeria, anche per Luca un momento di serenità e spensieratezza si è trasformato in morte, una morte procurata da assassini terroristi che colpiscono indiscriminatamente, non attribuendo alcun valore alla vita umana". Così su fb il governatore del Veneto Luca Zaia, riferendosi a Luca Russo, ragazzo di Bassano del Grappa (Vicenza) morto nell'attenatto a Barcellona.
 

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