Londra, assaggiato primo hamburger in provetta: animalisti soddisfatti

Londra (Regno Unito), 5 ago. (LaPresse) - Si è svolto a Londra il primo assaggio pubblico dell'hamburger di carne prodotta in laboratorio. A sperimentare il nuovo prodotto, ideato grazie alla ricerca condotta da Mark Post e dal suo team dell'università di Maastricht, sono stati due volontari, Hanni Ruetzler, ricercatrice alimentare austriaca, e il critico Josh Schonwald. Giudizio soddisfatto, anche se non pienamente. "Me lo aspettavo più morbido, c'è un sapore intenso. È vicino alla carne, ma non così succulento. La consistenza comunque è perfetta, anche se mancavano sale e pepe", ha detto Ruetzler, che comunque sentenzia: "Per me è carne". Positivo anche il parere di Schonwald: "La sensazione in bocca è come la carne, ma manca il grasso. In generale sembra un hamburger. Ciò che è molto diverso è il sapore".

I RICERCATORI. Felice Mark Post, che sottolinea: "È un buon inizio". Il suo team in Olanda da cinque anni lavora per sviluppare il prodotto e il ricercatore spera che il nuovo hamburger possa aiutare a risolvere il problema della crisi di fame del mondo e combattere i cambiamenti climatici. Ma il successo non dipende solo dalla scienza, e per Post è necessario che l'hamburger venga "guardato, sentito e gustato come una cosa reale". L'alimento, creato da cellule di muscolo di due mucche organiche, è stato cucinato dallo chef Richard McGowan, e condito con sale, polvere d'uovo, pane grattuggiato, succo di barbabietola rossa e zafferano.

IN LABORATORIO. Post e colleghi hanno estratto le cellule muscolari da una mucca e quindi le hanno poste in una soluzione nutriente che le ha aiutate a svilupparsi fino a diventare tessuto muscolare. Le cellule sono cresciuti come piccoli filamenti di carne. Ne sono necessari quasi 20mila per formare un hamburger da 140 grammi. Il progetto costa 250mila euro.

PETA FAVOREVOLE. "Sono vegetariano, ma sarò tra i primi a provarlo", spiega Jonathan Garlick, ricercatore alla Tufts University School of Dental Medicine di Boston. Il gruppo animalista Peta ha dato il suo appoggio al progetto. "Fino a quando ci sarà qualcuno disposto a uccidere un pollo, una mucca o un maiale per creare il proprio pasto, siamo tutti a favore di questo", ha commentato Ingrid Newkirk, presidente e co-fondatrice della Peta. "Invece di uccidere milioni e miliardi di animali, potremmo solo clonare alcune cellule per produrre hamburger o costolette", ha aggiunto.

GUSTO MIGLIORABILE. Per quanto riguarda il gusto, gli scienziati si dicono convinti di poterlo migliorare. "Il sapore - commenta Stig Omholt, direttore della sezione di biotecnologia presso l'università norvegese di Scienze della vita - è il (problema, ndr) meno importante, dal momento che potrebbe essere controllato facendo sviluppare alcune cellule staminali in cellule adipose". Tuttavia, ci vorranno probabilmente anni prima che gli hamburger arrivino sul mercato. "I primi prodotti di carne (fatti in laboratorio, ndr) saranno molto esclusivi", spiega Isha Datar, direttore di New Harvest, gruppo no profit internazionale che produce carni alternative. "Questi hamburger - ha aggiunto - non diventeranno Happy Meal prima che qualche persona ricca e famosa li mangi".

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