Libia, Wsj: Ok Italia a partenza droni Usa da base su suo territorio
Secondo il quotidiano statunitense si tratta di una 'svolta' dopo oltre un anno di negoziati

Il governo italiano il mese scorso ha dato il via libera alla partenza di droni armati statunitensi da una base sul suo territorio per operazioni militari contro lo Stato islamico in Libia e in Nord Africa. Lo riferiscono fonti ufficiali Usa citate dal Wall Street Journal, secondo cui si tratta di una svolta dopo oltre un anno di negoziati.

LAVROV NEL NORDAFRICA. Il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, si recherà in visita in Algeria il prossimo 29 febbraio per discutere con le autorità dell'est del Paese della situazione della sicurezza nella regione e in particolare in Libia. Lo riferiscono fonti ufficiali citate oggi dal canale televisivo locale Ennahar, spiegando che sul tavolo ci saranno questioni come il processo di pace in Libia e l'aumento dell'influenza nell'est del Paese di gruppi jihadisti affini allo Stato islamico. L'annuncio della visita di Lavrov giunge cinque giorni dopo che aerei statunitensi hanno bombardato due edifici nella città libica di Sabratah uccidendo, secondo l'ultimo bilancio, 50 persone, la maggior parte estremisti tunisini che erano entrati nel Paese illegalmente. Secondo il comando centrale nordamericano, l'obiettivo dell'attacco era l'operativo Isis tunisino Noureddine Chouchane, ritenuto legato agli attacchi del Bardo e di Sousse dell'anno scorso in Tunisia. Ancora non è chiaro se Chouchane sia stato o meno ucciso nel raid. I tunisini costituiscono la prima nazionalità di origine dei combattenti stranieri che si sono uniti allo Stato islamico in Siria e Iraq, con oltre 5mila volontari. Si calcola che circa il 10% di loro sia rientrato in Tunisia e abbia passato il confine entrando in Libia, dove guiderebbero diverse cellule.
 

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