Libia, venduto da regime Gheddafi 20% riserve auree durante rivolta

Tripoli (Libia), 8 set. (LaPresse/AP) - Il regime libico appena deposto ha venduto circa il 20% delle riserve auree del Paese per pagare i salari, durante la rivolta che ha portato alla caduta di Muammar Gheddafi. Lo ha annunciato Qassim Azzuz, nuovo governatore della Banca centrale della Libia, il quale ha precisato che il regime ha venduto 29 tonnellate di oro a commercianti locali ad aprile, incassando 1,7 miliardi di dinari libici, l'equivalente di circa 994 milioni di euro. Le riserve di oro in Libia sono stimate intorno alle 145 tonnellate e Azzuz ha dichiarato che non risulta che i beni della banca centrale siano "scomparsi o siano stati rubati" durante la rivolta. La disponibilità della banca ammonta a 90 miliardi di dollari detenuti all'estero e 20 miliardi nelle riserve locali. Azzuz ha aggiunto che questi numeri non includono le somme di denaro, ancora sconosciute, accumulate da Gheddafi e dalla sua famiglia e depositate fuori dal sistema bancario libico.

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