Libia, Usa contro nomina ex premier palestinese a nuovo inviato Onu
L'ambasciatrice Usa, Nikki Haley: "Per troppo tempo le Nazioni unite sono state ingiustamente a favore dell'Anp". Fayyad dovrebbe sostituire Martin Kobler

Stati Uniti contrari alla nomina dell'ex primo ministro palestinese Salam Fayyad come nuovo inviato delle Nazioni unite per la Libia, al posto del tedesco Martin Kobler. La nuova ambasciatrice Usa all'Onu, Nikki Haley, ha fatto sapere che gli Stati Uniti sono "delusi" per la scelta del segretario generale Antonio Guterres e si oppongono alla nomina di Fayyad. "Per troppo tempo le Nazioni unite sono state ingiustamente parziali a favore dell'Autorità palestinese, a scapito dei nostri alleati in Israele", ha dichiarato Haley, ricordando che gli Usa "non riconoscono uno stato palestinese e non appoggiano il segnale che questa nomina invierebbe all'interno delle Nazioni unite". Da qui in avanti, ha aggiunto, "gli Stati Uniti agiranno, non solo a parole, in appoggio" ai loro alleati.

 Nei giorni scorsi Guterres aveva informato il Consiglio di sicurezza della sua intenzione di nominare Fayyad come inviato in Libia, al posto del tedesco Martin Kobler, che termina quest'anno il suo mandato. Il segretario generale, tuttavia, non aveva reso pubblica la decisione e ad oggi il suo portavoce non ha voluto confermare la scelta ricaduta sul leader palestinese.

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