Libia, ribelli entrano a Bani Walid, combattimenti nelle strade

Wishtata (Libia), 9 set. (LaPresse/AP) - I ribelli libici stanno combattendo contro le forze del regime dentro Bani Walid, uno degli ultimi bastioni del regime. Dopo settimane di scontri a distanza, le forze dell'opposizione sono entrate in città, dove adesso si combatte nelle strade. L'ultimatum imposto dai nuovi governanti della Libia alle forze di Gheddafi scadeva domani, ma i ribelli hanno deciso di attaccare oggi dopo che i lealisti hanno sparato raffiche di razzi contro i combattenti disposti intorno alla città.

Abdullah Kenshil, capo negoziatore dei ribelli, ha detto che i suoi compagni stanno combattendo contro uomini armati posizionati nelle case della città e sulle colline intorno: "Siamo dentro la città. Stiamo combattendo contro i cecchini... Ci hanno forzato ad agire così - ha continuato - ed è stato per legittima difesa".

I ribelli, ha spiegato Kenshil, sono entrati da sud e da est e si sono spinti al massimo fino a circa due chilometri dal centro. Tre uomini di Gheddafi sono stati uccisi e tre feriti, mentre tra i ribelli, un combattente è morto e quattro hanno riportato ferite. Sette soldati del regime sono stati fatti prigionieri. Secondo il capo negoziatore sono circa 600 i sostenitori di Gheddafi che al momento si trovano dentro e intorno a Bani Walid. "I cecchini sono appostati sulla collina... Al momento le truppe sono impegnate in combattimenti ravvicinati. La popolazione è spaventata e noi dobbiamo proteggere i civili".

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