Libia, proteste e assalti a sedi Fratellanza a Tripoli e Bengasi

Tripoli (Libia), 27 lug. (LaPresse/AP) - Centinaia di persone sono scese in strada a Tripoli, Bengasi e in altre città della Libia per chiedere che i partiti islamisti siano sciolti, dopo che ieri il noto attivista anti islamista Abdulsalam Musmari è stato assassinato a Bengasi. A Tripoli i dimostranti hanno manifestato dopo le preghiere dell'alba, dando fuoco a mucchi di copertoni e poi raccogliendosi nella piazza principale dove hanno scandito lo slogan: "Non vogliamo i Fratelli musulmani, vogliamo l'esercito e la polizia". Lo stesso slogan è stato usato dagli egiziani che ieri hanno protestato contro la Fratellanza del Paese, il cui leader Mohammed Morsi è stato deposto il 3 luglio in un golpe dell'esercito. Gruppi di manifestanti hanno anche dato l'assalto alla sede di un partito affiliato al movimento islamista e di un altro partito di stampo musulmano, distruggendo il mobilio e gli interni. Secondo i testimoni, un ufficio del partito dei Fratelli musulmani è stato anche assaltato a Bengazi.

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