Libia, proprietario tv a cui telefona Gheddafi difende il raìs

Beirut (Libano), 9 set. (LaPresse/AP) - "È un mio segreto e non lo rivelerò. Non dovreste farmi queste domande perché sto contattando una persona che si trova in mezzo a una guerra, come potrei dirvi come faccio a contattarlo? È impossibile. Abbiamo i nostri mezzi e metodi per rimanere in contatto con loro". Così Mishan al-Jabouri, il proprietario della tv satellitare siriana Al-Rai Tv, alla quale Muammar Gheddafi ha fatto nei giorni scorsi tre telefonate per comunicare con i propri sostenitori. Al-Jabouri, ex deputato iracheno da sempre contrario agli interventi degli Stati Uniti in Medioriente, non nasconde la simpatia per il colonnello.

"Lo consideriamo una persona che lotta per difendere la propria patria", ha spiegato. Al-Jabouri, del resto, sa cosa vuol dire essere in fuga. Nel 2006 scappò in Siria dopo che un tribunale iracheno lo aveva condannato a 15 anni di carcere per appropriazione indebita di circa 7 milioni di dollari. Sostenitore dei ribelli sunniti che lottavano contro le truppe americane in Iraq, al-Jabouri aveva fondato una televisione privata, al-Zawraa, la cui sede fu perquisita nel 2006 dalle forze irachene che volevano chiuderla con l'accusa di "incitamento alla violenza". La rete trasmetteva infatti le immagini degli insorti che attaccavano soldati e carri armati statunitensi.

Al-Jabouri ha ammesso che la sua nuova stazione continua a sostenere il movimento anti-americano ed è in contatto con la resistenza irachena. Intanto il sostegno della rete di al-Jabouri permette a Gheddafi, che una volta controllava numerosi canali tv di Stato in Libia, di far sentire la sua voce nel Paese e in tutto il mondo.

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