Libia, Hamas: No a intervento Italia, sarebbe nuova crociata

Gaza (Striscia di Gaza), 17 feb. (LaPresse) - "Hamas rifiuta categoricamente i pretesti che alcuni Paesi come l'Italia stanno fornendo per intervenire negli affari interni della Libia, in particolare con il pretesto di combattere contro il terrorismo". Lo ha detto il funzionario di Hamas Salah al-Bardawil ieri, secondo quanto riporta Palinfo. Il ministro degli Esteri italiano Paolo Gentiloni aveva detto che il Paese è disponibile a intervenire in Libia per combattere contro il gruppo militante dello Stato islamico nel quadro di una legittimazione internazionale. "Respingiamo questo intervento e lo consideriamo come una nuova crociata contro i Paesi arabi e musulmani", ha detto Bardawil secondo Palinfo.

Il funzionario ha sottolineato che il suo movimento ha già espresso il suo rifiuto di un intervento straniero in Iraq, e che adesso rinnova il suo appello alla comunità internazionale di non permettere simili mosse contro qualsiasi altro Paese arabo. Commentando l'uccisione di 21 egiziani cristiani in Libia, il movimento di Hamas ha deplorato l'accaduto e ha espresso il rifiuto dell'omicidio e dell'attacco di persone a causa delle loro affiliazioni politiche, religiose e intellettuali, come accaduto in molti Paesi recentemente.

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