Libia, Gentiloni: Ok Onu è passo decisivo, determinante ruolo Italia

Roma, 23 dic. (LaPresse) - "La risoluzione del Consiglio di Sicurezza sulla Libia è un importante passo verso la stabilizzazione del paese. È una decisione alla quale l'Italia ha contribuito in modo determinante con il lavoro di questi mesi culminato nel vertice di Roma del 13 dicembre. Proprio la dichiarazione comune di Roma è infatti la base della Risoluzione adottata questa sera a New York". Così il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, dopo che il Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite ha approvato all'unanimità una risoluzione che appoggia l'accordo sulla Libia per la formazione di un governo di unità nazionale, che era stato siglato il 17 dicembre a Skhirat in Marocco.

"Il Consiglio di Sicurezza sostiene il Governo di accordo nazionale stabilito dall'accordo politico firmato a Skhirat e riconoscendolo a nome dell'intera Comunità internazionale", ha continuato Gentiloni, ricordando che "la risoluzione esorta tutti gli Stati a rispondere positivamente alle richieste di aiuto che verranno nei prossimi mesi dal governo legittimo libico".

"Le Nazioni Unite hanno fissato la cornice legale dentro cui potrà dispiegarsi il sostegno internazionale alla stabilizzazione della Libia. Il nuovo Governo che, secondo gli accordi di Skhirat dovrà essere varato dal Consiglio presidenziale nel mese di gennaio, indicherà le necessità più urgenti sul piano economico, umanitario e di sicurezza nell'interesse de popolo libico. Su questa base l'Italia e gli altri paesi firmatari della dichiarazione di Roma faranno la loro parte", ha detto ancora Gentiloni. "Sono consapevole di quanto lunga e difficile resti la strada per raggiungere pace, sviluppo e stabilità in Libia. So che il consenso raggiunto con la firma di Skhirat va allargato e che nessun trionfalismo è giustificato. Ma oggi non posso che esprimere la grande soddisfazione dell'Italia per il risultato raggiunto dallo sforzo diplomatico nostro e di tutti i maggiori paesi interessati", ha concluso il titolare della Farnesina.

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