Libia, Fabius: Italia e Francia vanno nella stessa direzione
La priorità non è sul piano militare, ma quello politico ha ribadito il ministro degli Esteri francese alla Farnesina

Italia e Francia vanno "nella stessa direzione" per affrontare la crisi libica: la priorità non è sul piano militare, ma quello politico. Lo ha detto il ministro degli Esteri della Francia, Laurent Fabius. "Bisogna spingere verso un governo di unità nazionale - ha detto Fabius, alla Farnesina per la conferenza sull'Isis - ciò che preoccupa è la presenza crescente di Daesh in Libia".

 

NESSUN INTERVENTO IN LIBIA. "Non è assolutamente previsto un nostro intervento militare in Libia". Lo ha detto il ministro degli Esteri della Francia, Laurent Fabius, a margine della Conferenza internazionale sull'Usis che si tiene alla Farnesina. Parlando con alcuni giornalisti, il capo della diplomazia di Parigi ha ammesso che ci sono "pressioni (verso l'intervento ndr) ma questa non è la posizione del governo".


PASSAPORTI FALSI RISCHIO INFILTRAZIONI. L'uso di passaporti falsi da parte dei migranti che negli ultimi mesi arrivano in Italia può "portare a infiltrazioni jihadiste", ha sottolineato il ministro degli Esteri francese rispondendo ad una domanda sulla minaccia di infiltrazioni jihadiste sollevata dal suo collega, il ministro alla Difesa Jean-Yves Le Drian, che aveva detto di temere arrivi pericolosi a Lampedusa. Fabius ha sottolineato di pensare che l'Italia è comunque in grado di gestire i flussi migratori.

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