Libia, Cpi indagherà su crimini commessi da forze regime, Cnt e Nato

New York (New York, Usa), 2 nov. (LaPresse/AP) - La Corte penale internazionale (Cpi) indagherà "in una maniera imparziale e indipendente" sui presunti crimini commessi dalla Nato, dalle forze dell'opposizione e dalle truppe del regime durante il conflitto in Libia. Lo ha detto al Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite il procuratore generale della Cpi, Luis Moreno Ocampo. Tra i reati di cui sono accusate le forze del Consiglio nazionale di transizione (Cnt) ci sono detenzioni di civili sospettati di essere mercenari ingaggiati dal regime e uccisioni di combattenti arrestati. Il procuratore non ha invece precisato di cosa sia accusata la Nato. Il Cnt, ha riferito Moreno Ocampo, indagherà sulle circostanze della morte di Muammar Gheddafi ed elaborerà una strategia per affrontare i crimini commessi durante il conflitto. "La procura - ha dichiarato Moreno Ocampo - ha raccolto alcune prove che dimostrano che comandanti delle truppe governative hanno dato ordini di commettere stupri nell'area montagnosa nell'ovest e stiamo esaminando le testimonianze delle persone che hanno detto che Gheddafi, il capo dell'intelligence militare Abdullah al-Senussi e altri funzionari parlavano dell'uso dello stupro per perseguire dissidenti o ribelli".

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