Libia, Corte dell'Aia chiede di parlare con Saif al-Islam

L'Aia (Olanda), 6 dic. (LaPresse/AP) - I giudici della Corte penale internazionale dell'Aia hanno chiesto al governo della Libia dove sia detenuto Saif al-Islam, figlio di Muammaer Gheddafi, e se i funzionari della Corte potranno vederlo. La Corte sta ora dibattendo sul prossimo passo da compiere e ha annunciato di volere ascoltare lo stesso Saif. In un documento pubblicato ieri, i giudici hanno chiesto ai governanti libici "quando e dove" i funzionari della Corte potranno vedere Saif, chiedergli se vuole un avvocato e "accertare il suo stato fisico e mentale". Lo scorso 19 novembre Saif al-Islam era stato catturato da alcuni combattenti nel deserto nel sud del Paese e, alcuni giorni dopo, era stato annunciato che sarebbe stato processato in Libia, nonostante il tribunale dell'Aia avesse spiccato un mandato d'arresto per crimini contro l'umanità.

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